Lunga vita alla gallina

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Ogni giorno prodotte circa 5 miliardi di uova

Viviamo in un’epoca meravigliosa: siamo sensibili, empatici, pronti a commuoverci davanti a un video di un cerbiatto che attraversa la strada, a firmare petizioni per salvare l’orso bruno, a indignarci per il lupo che “poverino, vuole solo vivere in pace”. A difendere perfino il cinghiale che sgambetta per le strade di mezz’Italia. Per non parlare di cani e gatti, ormai utilizzati a mo’ di componenti aggiuntivi di famiglie sempre più spesso mononucleari.
E va benissimo: la natura è sacra, gli animali pure e il pianeta ne ha bisogno. E pure noi.
Tuttavia — e qui arriva il punto dolente — c’è un animale che non gode della stessa attenzione.
Un animale che non compare nei documentari, non finisce sulle magliette degli ambientalisti, non ispira poesie, non ha fan club su Instagram.
Un animale che, diciamolo, tira avanti la baracca dell’umanità da millenni.
La gallina.
Sì, proprio lei.
La gallina.
Ogni giorno, sul pianeta Terra, vengono prodotte circa 5 miliardi di uova.
Cinque miliardi.
Una cifra che fa impallidire qualsiasi altro contributo animale alla civiltà umana, considerato che non c’è Paese al mondo che non ne consumi ed in quantità.
Ricordiamo infatti che le uova – oltre che essere consumate assolute – sono presenti praticamente ovunque, dalla pasta fresca ai dolci, alla maionese, nelle diete proteiche, nelle merende dei bambini, nelle colazioni degli sportivi ecc.
Eppure, nessuno si ferma mai a dire: “Grazie, gallina.”
L’unico che le ha dato dignità, a pensarci bene, è stato quel gran genio di Lucio Battisti.
Con Il leone e la gallina, ha fatto ciò che nessun ambientalista ha mai osato: ha dato alla gallina una personalità, una voce, persino una femminilità. L’ha resa protagonista, non contorno.
E noi?
Niente.
Continuiamo a ignorarla mentre ci commuoviamo per l’ennesimo documentario sul panda.
La verità è che la gallina, che continua a fare il suo lavoro, instancabile, pur senza le nostre attenzioni, è l’eroina silenziosa dell’umanità, sfamandoci tutti, ogni giorno, senza pausa.
È l’animale più democratico del mondo, visto che dà da mangiare ai ricchi, ai poveri, ai vegani flessibili, ai carnivori convinti, ai bambini, agli anziani, agli studenti squattrinati.
Lunga vita alla gallina, dunque.
Che merita più applausi di quanti gliene abbiamo mai dati.
Alessio Di Carlo