Il 5 settembre 2025 segna una data simbolica ma allarmante: è il Plastic Overshoot Day, il giorno in cui la quantità di rifiuti di plastica prodotta a livello globale supera la capacità del pianeta di gestirla in modo sicuro. Da questo momento fino alla fine dell’anno, ogni oggetto in plastica rischia di essere disperso nell’ambiente, contribuendo a un inquinamento sempre più difficile da contenere.
Secondo le stime, ogni persona consuma in media 28 chili di plastica all’anno. Da domani, circa 616 mila tonnellate di plastica al giorno potrebbero finire in natura, aggravando una crisi ambientale che coinvolge oceani, ecosistemi terrestri e la salute umana. Il WWF Italia lancia un appello forte e chiaro, inaugurando la Plastic Free Week: una settimana di sensibilizzazione con consigli pratici e azioni quotidiane per ridurre l’impatto della plastica, disponibili sui canali social dell’organizzazione.
La plastica è ormai onnipresente nella vita quotidiana, ma la sua invasività va ben oltre l’ambiente. Le microplastiche sono state rilevate in quasi ogni organo del corpo umano, dal sangue al cervello, dal latte materno alla placenta. Gli effetti degli additivi chimici associati alla plastica, come ftalati e bisfenolo A, sono sempre più collegati a disturbi ormonali, problemi di fertilità e rischi per lo sviluppo infantile.
Ogni Paese ha un proprio Plastic Overshoot Day, determinato dalla capacità nazionale di gestire i rifiuti plastici. In Italia, questa data cade il 24 ottobre, in anticipo rispetto a Paesi come Germania e Spagna (novembre), ma in ritardo rispetto a Svizzera e Francia (dicembre). Singapore e Corea del Sud sono tra i Paesi più virtuosi, con date che slittano al 20 e 21 dicembre.
Eva Alessi, Responsabile Sostenibilità del WWF Italia, sottolinea l’urgenza di un cambiamento sistemico: “Governi, aziende e cittadini devono collaborare per ridurre i rifiuti di plastica, potenziare le infrastrutture per la gestione dei rifiuti e adottare soluzioni più circolari. La dispersione di plastica non è solo un problema ambientale, ma anche sanitario.”
Il WWF chiede al governo italiano politiche più incisive: estensione della raccolta differenziata a tutti i settori produttivi, introduzione di tasse sull’uso della plastica vergine, incentivi per il riutilizzo e investimenti nelle infrastrutture per la gestione dei rifiuti. Attualmente, la raccolta si concentra sugli imballaggi, che rappresentano solo una parte della plastica in circolazione.
La Plastic Free Week invita tutti a ripensare il proprio rapporto con la plastica, promuovendo la filosofia del Riduci, Riutilizza, Ricicla, Recupera. Il Plastic Overshoot Day non è solo un campanello d’allarme, ma anche un’occasione per agire e invertire la rotta prima che la crisi diventi irreversibile.
Per approfondimenti: EA_POD_report_2025_HD.pdf
