Le città italiane sono al centro della crisi climatica: responsabili del 75% delle emissioni globali di carbonio, subiscono gli impatti più gravi di eventi meteo estremi come ondate di calore, alluvioni e siccità. L’Italia, secondo i dati ISPRA, è al terzo posto in Europa per pericolosità climatica nelle aree urbane. In questo contesto, il WWF lancia il report “Adattamento alla crisi climatica in ambito urbano: ripensare le città come sistemi viventi di natura e persone”, presentato in occasione di Urban Nature 2025, il festival della natura in città in programma il 4 e 5 ottobre con oltre 100 eventi in tutta Italia.
Il documento, frutto della collaborazione tra esperti di urbanistica, sanità, ambiente e governance, propone una visione integrata per rendere le città italiane più resilienti e vivibili. “Adattare le città al rischio climatico non è più un’opzione, ma una necessità”, si legge nel report. Tra le soluzioni proposte, spiccano:
- Città Parco Nazionali: aree urbane dove il verde pubblico e le aree naturali diventano parte integrante della pianificazione urbana. Il modello, già adottato da Londra, Adelaide, Breda e Chattanooga, mira a favorire la biodiversità e la sostenibilità ambientale.
- Housing sociale adattivo: politiche abitative che integrano criteri climatici e sociali, con edifici energeticamente efficienti e quartieri progettati per favorire coesione e resilienza, attraverso processi partecipativi dal basso.
Mariagrazia Midulla, responsabile Clima ed Energia WWF Italia, ha sottolineato l’urgenza di agire: “La crisi climatica colpisce con intensità crescente, ma non in modo uniforme. Le fasce più vulnerabili vivono in aree svantaggiate e hanno meno strumenti per affrontare i cambiamenti. Serve una risposta sistemica, fondata sulla salute degli ecosistemi e sulla natura come alleata”.
Il report evidenzia anche il rischio di “maladaptation”, ovvero interventi che, pur mirati all’adattamento, finiscono per aumentare la vulnerabilità. Per evitarlo, è necessario che l’adattamento permei tutte le politiche pubbliche e private, con risorse adeguate e coinvolgimento attivo della cittadinanza.
Urban Nature 2025, giunto alla sua nona edizione, sarà il palcoscenico per riflettere su questi temi. Il WWF organizzerà eventi in orti botanici, giardini storici, parchi e oasi urbane, culminando il 5 ottobre all’Orto Botanico di Roma. L’iniziativa ha ricevuto il patrocinio di MASE, ANCI, ISPRA, SBI e ANMS, e si avvale della collaborazione del Comando Unità Forestali Ambientali e Agroalimentari dei Carabinieri.
