Convitto Delfico, la Provincia presenta istanza di dissequestro: campus della Cona pronto per gli studenti

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TERAMO – La Provincia ha annunciato la presentazione dell’istanza di dissequestro del Convitto Delfico, sequestrato dalla magistratura il 3 ottobre 2024. L’istanza, affidata all’avvocato Gennaro Lettieri, si fonda sulla relazione tecnica dell’ATI Project e sui calcoli dell’ingegnere Alfonso Marcozzi, che attestano la sicurezza statica dell’edificio e una vulnerabilità sismica compatibile con l’età e la tipologia costruttiva.

Nel corso della conferenza stampa tenutasi questa mattina, il presidente della Provincia Camillo D’Angelo ha ripercorso le tappe della vicenda, evidenziando il lavoro svolto per garantire la continuità didattica. In meno di tre mesi è stato realizzato un campus nell’area della Cona e nell’ex Consorzio Agrario, con mensa, dormitorio, aree studio e la riqualificazione degli edifici scolastici Pascal e Comi-Forti, che ha permesso di recuperare 43 aule.

“Abbiamo adempiuto al nostro compito, costruendo un campus in tempi record per evitare gravi conseguenze sul personale e sugli studenti – ha dichiarato D’Angelo –. Ora un giudice terzo deciderà sul dissequestro, ma siamo certi di aver fornito una documentazione completa e solida.”

La relazione tecnica dell’ingegnere Marcozzi, basata su oltre 300 prove e rilievi, ha raggiunto il massimo livello di conoscenza LC3 per le murature e LC2 per il calcestruzzo armato e acciaio. L’indice globale di sicurezza statica è risultato positivo (ζv,i = 1,09), mentre l’indice di vulnerabilità sismica (ζe = 0,43) indica la necessità di interventi futuri, già previsti e finanziati con fondi sisma 2026 per un totale di oltre 18 milioni di euro.

L’edificio di Piazza Dante, secondo le conclusioni tecniche, non presenta condizioni di pericolo immediato né criticità strutturali tali da pregiudicarne l’uso attuale. La pianificazione di un miglioramento sismico resta necessaria per adeguarsi agli standard previsti per gli edifici scolastici.

Nel frattempo, proseguono i lavori di completamento del campus della Cona, con la sistemazione delle aree esterne e lo smontaggio dei cantieri. Le nuove strutture sono pronte ad accogliere circa 1200 studenti, garantendo spazi adeguati per la didattica, la vita comunitaria e l’attività fisica.