Pescara, 1 agosto 2025 – Un appello accorato e articolato, quello che l’onorevole Luciano D’Alfonso ha rivolto al sindaco di Pescara, Carlo Masci, attraverso una lettera aperta (pubblicata sul profilo Facebook del parlamentare abruzzese) che richiama il valore della cittadinanza attiva e il ruolo dell’amministrazione comunale nella tutela dell’interesse pubblico. Al centro della riflessione, la vicenda della “Linea Verde V1” e il Comitato Strada Parco Bene Comune, protagonista di una lunga battaglia per la sicurezza e la legalità.
D’Alfonso parte dalla recente ordinanza cautelare del Consiglio di Stato (n. 02227/2025), che ha confermato la sospensione della linea filoviaria sulla Strada Parco, evidenziando le “oggettive condizioni di pericolo” dell’infrastruttura. Una decisione che, secondo l’ex presidente della Regione Abruzzo, ha avuto il merito di riconoscere le ragioni del Comitato, ma che ha anche imposto a quest’ultimo un onere economico sproporzionato: una fideiussione da 50.000 euro mensili, cifra ritenuta insostenibile per un’associazione volontaria e priva di autonomia patrimoniale.
«Sembra quasi che si pretenda l’impossibile da chi, con la sola forza del senso civico, si batte per la salvaguardia della nostra incolumità pubblica», scrive D’Alfonso, sottolineando il valore dell’azione del Comitato, definito “benemerito” e “senza scopo di lucro”. Da qui, l’appello al sindaco Masci affinché il Comune di Pescara riconosca ufficialmente il ruolo insostituibile dell’associazione e si faccia promotore di un sostegno concreto.
Nella lettera, D’Alfonso richiama anche gli articoli 34 e 35 dello Statuto comunale, che valorizzano la partecipazione delle associazioni alla vita amministrativa e riconoscono il diritto dei cittadini di promuovere istanze e proposte per la tutela degli interessi generali. «È tempo che il nostro Comune dimostri non solo di saper ascoltare le sentenze dei tribunali, ma anche di saper cogliere il valore intrinseco del contributo civico», scrive.
Il tono della lettera è fermo ma rispettoso, e si chiude con un invito a rafforzare il legame tra istituzioni e cittadinanza attiva. «Carlo Masci non può ignorare questo appello, il Sindaco di Pescara non deve farlo», conclude D’Alfonso, auspicando una risposta che vada oltre la dialettica politica e riconosca il valore della partecipazione democratica.
