Il Teatro Fenaroli di Lanciano si prepara ad accogliere, sabato 7 marzo alle ore 21, uno degli spettacoli più rappresentativi del repertorio di Ivaldo Rulli. Il comico lancianese, storico direttore artistico dell’Adriatica Cabaret, torna nella sua città con Che poi uno dice quello e quell’altro, appuntamento firmato Power Eventi e dedicato agli appassionati del cabaret di qualità.
Lo spettacolo si presenta come un vero esercizio di cabaret antropologico, costruito sull’osservazione delle contraddizioni umane e del chiacchiericcio tipico dei piccoli centri. Il titolo richiama proprio quel modo di comunicare fatto di frasi fatte, mezze parole e pettegolezzi che diventano materiale comico nelle mani dell’artista.
Rulli evita la volgarità gratuita e punta su un’ironia sottile, capace di mettere in luce i cambiamenti sociali degli ultimi decenni. Al centro della scena torna la celebre Za’ Cuncettina, contadina verace e simbolo di un Abruzzo autentico, che con la sua saggezza popolare affronta i paradossi della modernità. Accanto a lei, una galleria di personaggi come il camionista o il musicista strambo, figure che sfruttano dialetto e abruzzesità come strumenti espressivi e non come limite.
Il ritmo della serata sarà scandito da monologhi serrati e sketch che valorizzano la mimica e la capacità interpretativa di Rulli. Un viaggio divertente e nostalgico che invita a riflettere su come la comunicazione quotidiana sia spesso un continuo girare a vuoto.
I biglietti sono disponibili in prevendita su www.ciaotickets.com. . Un ritorno atteso, che riporta sul palco del Fenaroli uno dei protagonisti più amati del cabaret abruzzese.
