Intervento d’avanguardia rimodella l’aorta
Chieti, 23 marzo 2026 – Un intervento cardiochirurgico d’urgenza, tra i più complessi oggi disponibili, ha salvato la vita a un uomo di 50 anni arrivato all’ospedale di Chieti in condizioni critiche, in pieno shock cardiaco a causa di una dissezione aortica acuta di tipo De Bakey I, una delle emergenze cardiovascolari a più alta mortalità.
Il paziente è stato immediatamente preso in carico dall’équipe della Cardiochirurgia diretta da Umberto Benedetto, che ha eseguito una procedura combinata ad altissima complessità: sostituzione dell’aorta ascendente e stenting dell’arco aortico e dell’aorta toracica discendente. Al centro dell’intervento, l’utilizzo della protesi AMDS (Ascending Stent Graft), un dispositivo di nuova generazione recentemente introdotto nella pratica clinica.
La particolarità della protesi AMDS è la capacità di favorire il rimodellamento dell’aorta: grazie alla sua forza radiale, il dispositivo riaccolla il lembo intimale dissecato, ripristinando il corretto flusso sanguigno nel lume vero e riducendo drasticamente il rischio di complicanze tardive, come aneurismi post-dissezione.
«Le condizioni del paziente erano disperate – spiega Bruno Chiappini, responsabile della Chirurgia complessa dell’aorta –. L’impianto della protesi AMDS rappresenta un passo avanti fondamentale: non ci limitiamo a gestire l’emergenza, ma favoriamo una vera guarigione anatomica dell’aorta, migliorando radicalmente la prognosi e prevenendo futuri interventi».
Soddisfazione anche da parte della Direzione aziendale. «La Cardiochirurgia di Chieti si conferma centro di riferimento per le patologie aortiche complesse – sottolinea il direttore generale della Asl, Mauro Palmieri – grazie alla capacità di integrare tecniche tradizionali e soluzioni endovascolari d’avanguardia. Un risultato che testimonia l’eccellenza dell’équipe guidata da Umberto Benedetto».
Il paziente, sottoposto a monitoraggio intensivo, è attualmente in ottime condizioni e in pieno recupero.
