Chieti, 1 agosto 2025 – Non sarà la capitale mondiale dei gemelli come Cândido Godói, nel sud del Brasile, ma Chieti si guadagna un posto d’onore nel panorama ostetrico italiano. All’ospedale “SS. Annunziata”, infatti, negli ultimi 12 giorni sono nati ben 15 bambini da sette gravidanze gemellari, tra cui una trigemina. Un dato straordinario, considerando che in Italia solo il 3% delle nascite è gemellare.
Da inizio 2025, il nosocomio teatino ha assistito e portato a termine 35 gravidanze gemellari, su oltre 1.300 nascite annue, con una percentuale che supera il 5%: quasi il doppio della media nazionale. Il merito va alla Clinica Ostetrico-Ginecologica diretta da Marco Liberati, che ha investito in ricerca, formazione e tecnologie, diventando Centro di riferimento regionale ed extraregionale per la medicina perinatale.
I neonati, tutti in buona salute, hanno fatto ritorno a casa con le loro mamme, provenienti da diverse regioni: Abruzzo, Marche, Molise e Lazio. La nascita trigemina è stata programmata con anticipo per evitare complicazioni, grazie anche al supporto della Neonatologia diretta da Diego Gazzolo.
La specializzazione sulle gravidanze a rischio è oggi uno dei punti di forza della struttura, che si avvale dell’esperienza internazionale di Francesco D’Antonio, professore associato di Ginecologia e Ostetricia, esperto in diagnosi prenatale e patologia fetale. «Le gravidanze gemellari sono tra le più complesse da gestire – spiega D’Antonio – per l’elevato rischio di parto pretermine, disturbi della crescita, anomalie strutturali e complicanze materne. La nostra Azienda ha investito in tecnologie avanzate, permettendo a Chieti di disporre di uno dei Centri di Medicina Prenatale più grandi e attrezzati d’Italia».
Un’eccellenza riconosciuta anche dalla Direzione generale della ASL. «La qualità espressa da questo servizio è un plus per la nostra Azienda – dichiara il direttore generale Mauro Palmieri – ed è l’obiettivo al quale puntare in tutte le specialità. Ringrazio tutti gli operatori coinvolti: la fiducia delle pazienti è sempre frutto di un lavoro di squadra. La Direzione sarà sempre pronta a sostenere progetti innovativi in linea con le nuove frontiere della medicina».
