Open Day all’Alberghiero “De Cecco”: protagonisti la cultura del caffè e il Latte Art

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La dirigente Di Pietro: «Formiamo non solo professionisti della cucina, ma gli imprenditori del turismo del futuro»

Pescara – Un viaggio nella cultura del caffè, tra tostatura, miscele e Latte Art, ha inaugurato il primo Open Day 2026 dell’Istituto Alberghiero “De Cecco” di Pescara. Un appuntamento speciale, dedicato alle famiglie e agli studenti delle scuole medie, che ha messo al centro non solo le competenze professionali, ma la visione educativa di una scuola che dal prossimo anno scolastico “si farà in tre”.

Accanto allo storico Istituto professionale, infatti, nasceranno il Liceo del Made in Italy – curvatura del Gusto e l’Istituto Tecnico del Turismo Digitale – Marketing Territoriale e Comunicazione Turistica, ampliando un’offerta formativa che punta a costruire figure capaci di muoversi con competenza nel mondo dell’accoglienza, della ristorazione, del turismo e del marketing territoriale.

La cultura del caffè protagonista dell’Open Day

Durante l’evento, la dirigente Alessandra Di Pietro ha sottolineato l’obiettivo ambizioso ma concreto dell’Istituto: «Non vogliamo solo formare cuochi o operatori di sala, ma costruire la figura dell’imprenditore del turismo, dell’accoglienza e della ristorazione. Una figura capace di gestire un B&B come un grande albergo, di promuovere il territorio e di intraprendere percorsi universitari economici o giuridici».

Partner d’eccezione della giornata sono stati Universal Caffè e ABI Professional Abruzzo e Molise, che hanno guidato gli studenti in un percorso esperienziale sulla filiera del caffè. Il formatore e sommelier Leandro Fedele ha tostato i chicchi dal vivo, preparando una miscela esclusiva dedicata alla scuola, battezzata “Alessandra”. Con lui, Massimo Urru ha illustrato le novità del mixology, mentre Alvaro Fantini ha rappresentato AMIRA.

Presenti anche Daniela Puglisi e Tiziana Venditti dell’Ufficio Scolastico Provinciale, insieme ai docenti referenti per l’orientamento Roberto Melchiorre, Nadia Palumbo e Claudia De Bonis.

Una scuola radicata nel territorio e aperta al futuro

«La nostra scuola è cresciuta molto – ha ricordato Di Pietro – grazie alle alleanze con enti pubblici, associazioni, imprese e realtà del volontariato. La scuola non è un mondo a parte: è una realtà viva e integrata nel territorio». Collaborazioni con Comuni, Provincia, Regione, Confindustria, associazioni del Terzo settore e realtà come il Centro Servizi per il Volontariato e Diversuguali rappresentano un pilastro del progetto educativo.

I nuovi indirizzi: tra gusto, creatività e turismo digitale

Il professor Melchiorre ha illustrato il nuovo Liceo del Made in Italy – curvatura del Gusto, che partirà a settembre 2026: «Sarà un liceo vero, con tutte le materie declinate sul tema del gusto. Dalla geografia turistica alla storia dell’arte orientata alla fotografia e comunicazione, dalla matematica applicata ai big data all’IA, fino alle scienze naturali con focus su alimentazione e cultura del cibo. Un liceo che punta sulla creatività e sulla comunicazione».

La professoressa Palumbo ha invece presentato l’Istituto Tecnico del Turismo Digitale – Marketing Territoriale e Comunicazione Turistica, che entrerà nella filiera 4+2: «Risponde alle nuove esigenze del turismo moderno. Nei quattro anni gli studenti affronteranno sia le materie tradizionali sia quelle specifiche del settore, lavorando con i nostri partner».

Di Pietro: «Unire cultura e concretezza per formare professionisti completi»

La dirigente ha concluso ribadendo la filosofia della scuola: «Con i due nuovi indirizzi realizziamo l’unione tra cultura e concretezza, occupazione e occupabilità. Non si diventa professionisti di sala o cucina senza competenze di interpretazione, organizzazione e conoscenza profonda del territorio».