Crollo del Pescara all’Adriatico: il Modena vince 2-0 e il pubblico contesta Sebastiani

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Pescara, 18 gennaio 2026 – Un pomeriggio amaro per i biancazzurri di Mister Gorgone, travolti da un Modena solido e cinico che allo Stadio Adriatico-Giovanni Cornacchia si impone per 2-0 nella 20ª giornata di Serie B. Una sfida delicata per gli abruzzesi, ultimi in classifica, che si è trasformata ben presto in un monologo emiliano davanti ai circa seimila spettatori presenti.

La partita si apre con un Pescara propositivo: al 4’ una buona triangolazione Brandes–Di Nardo–Brandes viene chiusa dalla difesa ospite, mentre al 6’ Dagasso impegna Chichizola con un tiro di prima intenzione. È però il Modena a sfiorare il vantaggio al 10’, quando Mendes si presenta solo davanti a Desplanches, bravissimo a respingere.

I biancazzurri provano a restare in partita e al 21’ Brandes, tra i più attivi, costringe ancora Chichizola alla parata. Ma è solo un’illusione: al 26’ Zanimacchia mette un pallone insidioso che attraversa tutta l’area, preludio al gol del vantaggio. Un minuto dopo, infatti, Zampano riceve in profondità, salta Desplanches e deposita in rete l’1-0.

Il Pescara accusa il colpo e al 44’ arriva il raddoppio: sugli sviluppi di un corner dalla sinistra, De Luca trova il tap-in vincente in mischia. Dopo due minuti di recupero, le squadre rientrano negli spogliatoi con un Modena meritatamente avanti di due reti, mentre gli abruzzesi appaiono confusi, fragili e mai realmente pericolosi.

Nella ripresa il copione non cambia. Al 4’ una mischia in area emiliana non produce effetti, mentre al 10’ Caligara ci prova dal limite trovando l’angolo. Poco dopo Gorgone sostituisce Brandes con Tonin, ma la manovra resta sterile. Al 21’ il Modena sfiora il tris in ripartenza, con la difesa pescarese ancora una volta impreparata.

Al 27’ Mendes costringe Desplanches a un altro intervento decisivo, mentre il Pescara, nonostante i cambi, non riesce mai a rendersi realmente pericoloso. Nel finale gli uomini di Sottil controllano senza affanni, dando più volte l’impressione di poter aumentare il vantaggio. I cinque minuti di recupero non cambiano la sostanza: il Modena vince con pieno merito.

Per il Pescara si tratta probabilmente della peggior prestazione dell’era Gorgone, sia per qualità del gioco sia per atteggiamento. La squadra è apparsa scarica, poco determinata e incapace di reagire alle difficoltà. Un segnale preoccupante per una formazione che, con 39 gol subiti in 20 giornate, vede la salvezza sempre più lontana.

A complicare ulteriormente il quadro, le partenze di Squizzato e Dagasso – con Meazzi possibile prossimo addio – non sono state compensate da alcun innesto. Una situazione che rende ancora più difficile immaginare una svolta nel breve periodo.

Il pubblico dell’Adriatico ha assistito a una prova opaca e priva di mordente, che lascia gli abruzzesi in una posizione di classifica ormai critica.

Al termine della gara non sono mancati cori nei confronti del Presidente Sebastiani, a testimonianza della insoddisfazione del pubblico rispetto all’operato, si fa per dire, della Società.

Servirà un cambio di passo immediato per evitare che la stagione prenda una piega definitiva.