Iscrizioni 2026/27: boom della filiera 4+2, raddoppiano gli studenti

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Crescono licei e professionali, ma il vero exploit è nei percorsi quadriennali tecnologico‑professionali

Le iscrizioni per l’anno scolastico 2026/2027 confermano le tendenze degli ultimi anni, ma introducono un elemento di forte novità: l’ascesa della filiera tecnologico‑professionale 4+2, che raddoppia gli iscritti e registra un vero boom nel Mezzogiorno. È quanto emerge dai dati diffusi dal Ministero dell’Istruzione e del Merito al termine delle procedure di iscrizione.

I Licei restano la scelta preferita dalle famiglie italiane, con il 55,88% delle nuove iscrizioni, un dato sostanzialmente stabile rispetto allo scorso anno. In crescita il Liceo delle Scienze umane e l’opzione Economico‑sociale, mentre il nuovo Liceo del Made in Italy segna un incremento del 32,5%, passando dallo 0,09% allo 0,14%.

Gli Istituti tecnici si attestano al 30,84%, con una lieve flessione rispetto al 2025/2026. Nel dettaglio, il settore economico scende all’11,78%, mentre quello tecnologico rimane stabile al 19,06%. Tra gli indirizzi più scelti figurano Informatica e Telecomunicazioni, Meccanica e Meccatronica, e Chimica e Biotecnologie.

In crescita anche gli Istituti professionali, che passano dal 12,69% al 13,28%. Tra gli indirizzi più richiesti si confermano Enogastronomia e Ospitalità Alberghiera, Manutenzione e Assistenza Tecnica e Servizi per la Sanità e l’Assistenza Sociale.

Il dato più significativo riguarda però la filiera 4+2, che combina un percorso quadriennale tecnico‑professionale con la possibilità di proseguire negli ITS Academy, nelle Università o di entrare direttamente nel mondo del lavoro. Gli iscritti raggiungono quota 10.532, quasi il doppio rispetto ai 5.449 dell’anno precedente. Complessivamente, oltre 20.000 studenti risultano oggi coinvolti nei percorsi quadriennali.

La crescita è favorita dall’ampliamento dell’offerta: per il 2026/2027 sono stati autorizzati 532 nuovi percorsi, portando a oltre 700 il numero delle scuole che attivano la filiera, di cui circa 400 per la prima volta. Si tratta di istituti caratterizzati da forti sinergie con ITS Academy, imprese, enti di formazione regionale, CPIA, Università ed enti di ricerca.

Il Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara ha commentato positivamente i risultati: “I percorsi quadriennali della filiera tecnologico‑professionale sono ormai una realtà che incontra l’interesse crescente degli studenti e delle famiglie. La riforma offre una scelta all’altezza delle sfide del futuro, capace di valorizzare talenti e inclinazioni e di garantire sbocchi occupazionali solidi”. Particolarmente significativo il dato del Sud, dove la filiera registra un’adesione superiore alla media nazionale.

A livello territoriale, il Lazio si conferma la regione con la più alta percentuale di iscrizioni ai Licei (69,72%), il Veneto guida per gli Istituti tecnici (39,17%) e l’Emilia‑Romagna per i Professionali (17,80%).

Per quanto riguarda la scuola primaria, il 52,9% delle famiglie sceglie il tempo pieno, mentre il 28,7% opta per le 27 ore settimanali. La piattaforma Unica, utilizzata per le iscrizioni, ottiene un gradimento del 94,7%, confermandosi uno strumento apprezzato per semplicità ed efficienza.

In allegato le tabelle relative alle scuole primarie ed alle secondarie di secondo grado, regione per regione.

Alessio Di Carlo