Il 6 settembre 2025, Pescara ha vissuto una giornata densa di appuntamenti culturali nell’ambito della settima edizione del Festival Dannunziano, dedicato alla figura e all’eredità di Gabriele d’Annunzio. Il tema scelto per quest’anno, “Vivere inimitabile”, ha fatto da cornice a una serie di eventi che hanno coinvolto luoghi simbolici della città, tra arte, musica, letteratura e tradizione.
Nel pomeriggio, l’Aurum ha ospitato la presentazione del volume “Ho fatto di tutto me la mia casa”, antologia di scritti dedicati alla Prioria del Vittoriale, curata da Giordano Bruno Guerri. L’incontro, moderato da Alessandro Tonacci, ha visto la partecipazione di Robert Valbusa e ha offerto uno sguardo profondo sulla dimora dannunziana e sul suo valore simbolico.
Al Museo Paparella Treccia, il professor Giovanni Benedicenti ha inaugurato la mostra “La vita e le opere di Carlo Carrà”, dedicata al maestro del Futurismo e della Metafisica. Un’occasione per riscoprire il percorso artistico di uno dei protagonisti del Novecento italiano.
In Piazza Garibaldi, la Federazione Pugilistica Italiana ha organizzato il Trofeo Nazionale Gabriele d’Annunzio, portando lo sport al centro della città e coinvolgendo il pubblico in una serie di incontri di boxe che hanno unito agonismo e spettacolo.
La poesia è stata protagonista all’Aurum con “Gabriele d’Annunzio – La vita straordinaria”, serata curata da La setta dei poeti estinti con Mara Sabia ed Emilio Fabio Torsello. Un viaggio letterario tra versi e riflessioni, dedicato alla figura del Vate.
La musica ha chiuso la giornata con due appuntamenti paralleli. All’Auditorium Flaiano, l’Orchestra Sinfonica del Conservatorio di Pescara ha eseguito il Concerto per violino in re minore op. 46 di Sibelius e la Sinfonia n. 4 in fa minore op. 36 di Čajkovskij, con Gennaro Cardaropoli come solista. All’Aurum, invece, “L’Abruzzo di d’Annunzio – Poesia e Tradizione” ha celebrato la cultura popolare regionale con danze, letture e musica a cura di ArtinLab.