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      Gianfranco Semproni e l’auto difettosa. Risarcito dopo 15 anni. Una battaglia legale iniziata negli studi di una tv locale

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      Il video di denuncia, diventato virale, è tratto da una puntata della trasmissione “A muso duro” nella quale l’opinionista sportivo dichiarò guerra alla concessionaria. La sentenza definitiva di risarcimento è stata emessa dalla Suprema Corte di Cassazione a Sezioni Unite

      Chi la dura, la vince. Gianfranco Semproni, il popolare opinionista televisivo pescarese, ha vinto una causa legale legata all’acquisto di un’autovettura risultata poi difettosa. La vicenda, scoppiata circa 15 anni fa da una pubblica accusa pronunciata in diretta tv con rabbia e fervore, si è risolta positivamente a favore del perseverante protagonista di “A muso duro”, la popolare trasmissione sportiva di Telemax. In quella circostanza, Semproni raccontò senza peli sulla lingua la sua disavventura nata nel salone di una nota concessionaria. Dopo pochi giorni dall’immatricolazione, la vettura iniziò a presentare seri problemi al motorino di avviamento, con l’aggiunta di difetti nella fase di accelerazione e conseguente perdita di potenza. Dopo le accalorate dimostranze davanti le telecamere, l’incauto acquirente, assistito dai legali Avv. Antonio Di Monte e Avv. Matteo Marcheggiani, citò a giudizio sia la concessionaria che la casa madre francese vincendo sia in tribunale che in Corte d’Appello. Tuttavia, le parti chiamate in causa hanno inteso ricorrere financo alla Suprema Corte di Cassazione sostenendo che la garanzia fosse decaduta, dal momento che il Semproni non denunciò i vizi nei tempi prescritti. Ma con sentenza del 30 novembre 2023, dopo un intervento delle Sezioni Unite, la Cassazione ha confermato le sentenze dei precedenti gradi di giudizio stabilendo che sia la lettera di interruzione della prescrizione da parte del compratore, sia il riconoscimento dei difetti da parte della concessionaria, la quale tentò comunque di riparare i  danni, sono atti idonei ad interrompere il termine di prescrizione annuale. In questo modo, la Cassazione ha posto la parola fine alla vicenda giudiziaria, stabilendo che la concessionaria dovrà restituire a Semproni l’intero prezzo di acquisto della vettura.

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