Agricoltura in Abruzzo, allarme invecchiamento imprenditoriale

0
90

La CIA chiede investimenti su giovani e innovazione

Pescara, 1 settembre 2025 – L’agricoltura italiana è in crisi demografica. A lanciare l’allarme è la CIA – Agricoltori Italiani Abruzzo, che in un comunicato stampa evidenzia come il settore sia oggi dominato da imprenditori over 70, con una carenza preoccupante di giovani. Secondo i dati Unioncamere e InfoCamere, il 28,3% dei titolari agricoli in Italia ha più di 70 anni, mentre solo il 9% delle aziende è condotto da under 40. In Abruzzo, la situazione è ancora più critica: il 14% delle imprese agricole è guidato da over 70 e i giovani sotto i 25 anni sono appena 330 su oltre 44.000 aziende.

Dal 2010 al 2025, il comparto ha perso 182.424 imprese, pari a una contrazione del 21%. In Abruzzo, la provincia di Chieti è tra le più colpite, con un incremento di quasi cinque punti percentuali di titolari over 70 in dieci anni.

“Il settore agricolo resiste, ma senza ricambio generazionale rischia di non avere futuro”, dichiara Nicola Sichetti, Presidente CIA Abruzzo. “Non possiamo permettere che il peso delle aziende resti sulle spalle di una classe imprenditoriale che invecchia, senza garantire ai giovani opportunità reali di ingresso”.

Le cause del mancato ricambio sono molteplici: difficoltà di accesso al credito, costi di avviamento elevati e burocrazia scoraggiano le nuove generazioni. Per questo, la CIA propone un piano straordinario che metta al centro i giovani agricoltori, con incentivi fiscali, formazione, digitalizzazione, innovazione tecnologica e transizione ecologica.

L’innovazione è indicata come la leva principale per rendere l’agricoltura attrattiva: agricoltura di precisione, droni, sensori, energie rinnovabili e gestione digitale delle aziende sono strumenti che possono favorire il ricambio generazionale. “La formazione dei giovani e il loro coinvolgimento nei programmi di ricerca e sviluppo devono diventare una priorità”, aggiunge Sichetti. “È l’unico modo per trasformare l’invecchiamento in un’opportunità di rinnovamento”.

A sostenere la necessità di interventi urgenti è anche Diego Pasqualone, Presidente Agia Abruzzo, che richiama l’attenzione sul ruolo degli istituti di credito. “Senza un reale sostegno finanziario i giovani restano fuori dall’agricoltura, nonostante entusiasmo e idee innovative. Servono strumenti di accesso al credito semplici, veloci e sostenibili, perché solo così possiamo trasformare la voglia di impresa delle nuove generazioni in aziende solide e capaci di competere”.