Export italiano in crescita: Tajani rilancia il Piano per la diversificazione dei mercati

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Roma, 11 agosto 2025 – Il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, ha commentato con soddisfazione i dati relativi all’export italiano nel mese di giugno 2025, che segnano un incremento del 4,9% rispetto allo stesso periodo del 2024. Un risultato che, secondo il Ministro, conferma la validità delle misure adottate nel Piano d’azione per l’export, presentato lo scorso marzo.

Crescita sostenuta, ma servono nuove strategie

«È certamente un dato positivo l’incremento del 4,9% sul 2024, ed è in linea con le misure previste nel Piano d’azione per l’export» ha dichiarato Tajani, sottolineando come l’Italia abbia saputo reagire tempestivamente all’introduzione di nuove tariffe da parte degli Stati Uniti. Tuttavia, ha aggiunto, «a fronte della complessa congiuntura internazionale è necessario fare di più: stiamo lavorando a nuove misure e iniziative che assistano le nostre aziende nella fase di transizione in corso».

I dati diffusi mostrano una crescita ancora più marcata verso i Paesi extra-UE, con un aumento del 5,2% rispetto a giugno 2024. Il saldo commerciale del primo semestre 2025 si attesta a +22,8 miliardi di euro, confermando la solidità del sistema produttivo italiano sui mercati esteri.

Focus su nuovi mercati e strumenti di supporto

Il Ministro ha evidenziato l’importanza di diversificare le destinazioni dell’export, puntando su mercati emergenti e ad alta capacità di assorbimento. «Ulteriori iniziative di sostegno all’export sono previste nel corso dell’anno soprattutto in Asia e nei Paesi del Golfo, oltreché in mercati maturi come il Canada» ha spiegato Tajani, ricordando il ruolo strategico dei partner del sistema Italia – ICE, SIMEST, SACE e CDP – nel promuovere la presenza delle imprese italiane all’estero.

Tra le misure più rilevanti, il Ministro ha citato i nuovi strumenti di finanza agevolata introdotti da SIMEST, pensati per incentivare l’export in aree prioritarie come Africa, America Latina e India. A questi si aggiunge la “push strategy” di SACE, che consente di finanziare gli acquisti di beni italiani da parte di grandi committenti esteri, rafforzando la competitività delle imprese nazionali.

Un piano per il futuro dell’export italiano

L’azione del governo si inserisce in un contesto globale segnato da incertezze geopolitiche e da una crescente competizione internazionale. In questo scenario, il Piano d’azione per l’export rappresenta uno strumento fondamentale per sostenere le imprese italiane, favorire l’innovazione e consolidare la leadership del Made in Italy nei settori chiave.

Con il saldo commerciale in attivo e una crescita costante verso i mercati extra-UE, l’Italia si conferma tra i protagonisti dell’economia globale. Ma, come ha ribadito Tajani, «dobbiamo continuare a spingere per diversificare sui nuovi mercati con il Piano export», affinché il trend positivo si consolidi e si traduca in opportunità concrete per le imprese e per il sistema Paese.