
Teramo, 4 agosto 2025 – Cresce la preoccupazione per il futuro dello stabilimento teramano di IMR-Industriale Sud, realtà strategica del settore automotive che impiega oltre 420 lavoratori tra dipendenti e interinali. A seguito dell’ultima riunione del tavolo istituzionale convocato dall’Assessore regionale Tiziana Magnacca su richiesta del Sindaco Gianguido D’Alberto, il primo cittadino e il consigliere regionale Dino Pepe lanciano un appello alle istituzioni: serve un intervento urgente a livello ministeriale per evitare che Teramo venga penalizzata rispetto ad altri territori.
“Serve una visione nazionale, non logiche territoriali”
“Anche dopo l’incontro in Regione – ha dichiarato D’Alberto – non posso che condividere le preoccupazioni espresse dai lavoratori. Il sito di Teramo è un presidio fondamentale che non può e non deve essere marginalizzato. È necessario superare le logiche territoriali e affrontare la questione a livello ministeriale.”
Il Sindaco ha sottolineato come, nonostante le rassicurazioni dell’azienda, il piano industriale per Teramo resti vago e privo di elementi concreti. “Alcuni progetti inizialmente ipotizzati non hanno trovato attuazione, mentre le dichiarazioni sull’accordo con SEAT sono apparse fumose. Inoltre, è inaccettabile l’atteggiamento di alcuni rappresentanti aziendali di fronte alle legittime preoccupazioni dei lavoratori, che hanno sempre dimostrato attaccamento e senso di responsabilità.”
Pepe: “La Regione non può restare spettatrice”
Il consigliere regionale Dino Pepe ha ribadito la necessità di un’azione forte da parte della Regione Abruzzo: “Non possiamo mantenere una posizione neutra. Il fallimento di alcune iniziative annunciate e l’assenza di un piano industriale credibile sono segnali d’allarme evidenti. La Regione deve assumersi la responsabilità di difendere il patrimonio produttivo e occupazionale del nostro territorio.”
Pepe ha espresso piena disponibilità a sostenere ogni azione concreta volta alla salvaguardia dell’insediamento produttivo teramano e alla difesa dei posti di lavoro.
Un appello all’unità istituzionale
D’Alberto ha concluso invitando tutte le forze politiche e istituzionali a fare squadra: “Come Comune di Teramo siamo sempre stati vicini all’azienda e ai lavoratori. Ora è il momento di agire insieme per evitare che il nostro territorio venga indebolito. Chiediamo che la vertenza venga estesa a livello ministeriale per garantire una visione complessiva sugli investimenti aziendali nelle tre regioni coinvolte.”
La richiesta di D’Alberto e Pepe è chiara: serve un tavolo nazionale per affrontare con serietà e trasparenza il futuro di IMR-Industriale Sud, tutelando il sito di Teramo e i suoi lavoratori.