Il Movimento politico Pettinari per l’Abruzzo interviene nuovamente sulla vicenda dei concorsi pubblici del Comune di Pescara dopo le notizie diffuse dalla stampa, secondo cui la Procura avrebbe iscritto altri tre dirigenti comunali nel registro degli indagati. Una circostanza che, secondo Domenico Pettinari, Massimiliano Di Pillo e Giovanni D’Andrea, rende “ancora più urgente e non più rinviabile” l’istituzione di una Commissione Consiliare Speciale d’Indagine sulle procedure concorsuali espletate negli ultimi anni.
Il gruppo ricorda come la questione sia da tempo al centro del dibattito cittadino, anche grazie alle denunce presentate in aula dagli stessi consiglieri, che avrebbero contribuito ad attivare l’attenzione mediatica e l’inchiesta giudiziaria. “Parliamo di procedure che riguardano l’accesso al pubblico impiego – affermano – e che devono essere improntate alla massima trasparenza, imparzialità e correttezza amministrativa”.
Alla luce dei nuovi sviluppi, Pettinari per l’Abruzzo rinnova l’appello a cinque consiglieri comunali del centrodestra affinché sottoscrivano la richiesta di istituzione della Commissione, necessaria per raggiungere le otto firme previste dal regolamento. Dopo il mancato sostegno da parte dei consiglieri di centrosinistra, il Movimento ritiene che sia ora compito di altre forze politiche assumersi la responsabilità di permettere almeno l’avvio del percorso istituzionale di verifica.
Il gruppo sottolinea che la proposta non nasce oggi né sull’onda delle ultime notizie, ma rappresenta una richiesta avanzata da tempo affinché il Consiglio Comunale eserciti pienamente le proprie funzioni di controllo. “Una Commissione d’Indagine – precisano – non ha alcuna funzione giudiziaria e non interferisce con il lavoro della magistratura. È uno strumento politico-amministrativo che serve ad analizzare atti, procedure e modalità organizzative dell’Ente, nell’interesse della trasparenza e dei cittadini”.
L’obiettivo sarebbe quello di acquisire documentazione, esaminare gli atti relativi ai concorsi, verificare eventuali criticità e riferire al Consiglio con una relazione conclusiva, offrendo così un quadro completo della situazione.
“Chi non ha nulla da temere da un approfondimento amministrativo dovrebbe essere il primo a sostenerlo – dichiarano i consiglieri –. La trasparenza non può essere invocata a parole e poi negata nei fatti”. Per questo il Movimento rinnova un appello “sincero e responsabile” ai rappresentanti del centrodestra affinché consentano la discussione della proposta in Consiglio.
Pettinari per l’Abruzzo conclude ribadendo il proprio impegno a portare avanti questa battaglia “nell’esclusivo interesse della collettività pescarese”, auspicando che almeno cinque consiglieri raccolgano l’invito e permettano finalmente l’avvio di una Commissione d’Indagine che, alla luce dei nuovi sviluppi, “la città merita”.
