Dazi USA sulla pasta, per D’Alfonso “ferita insopportabile per l’Abruzzo e il Made in Italy”

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Pescara, 6 ottobre 2025 – «Una gabella a stelle e strisce del 107% è una ferita insopportabile per l’Abruzzo e per il Made in Italy». Così l’onorevole Luciano D’Alfonso ha commentato l’introduzione dei dazi americani sulla pasta italiana, denunciando le gravi ripercussioni che la misura avrà sul sistema agroalimentare regionale e nazionale.

Nel mirino dell’intervento, le conseguenze economiche e sociali per aziende storiche come De Cecco, Rustichella, Pasta Del Verde e Fratelli De Luca, simboli dell’eccellenza abruzzese nel mondo. «Il Governo Meloni – ha dichiarato D’Alfonso – non ha espresso né biasimo né contrarietà. Quel dazio è una ghigliottina che rischia di colpire duramente imprese, occupazione e potere d’acquisto delle famiglie».

D’Alfonso ha evocato il valore culturale e identitario della pasta, legata alla dieta mediterranea e alla storia dell’export abruzzese, e ha parlato di «conflitto rovinoso» che minaccia la reputazione internazionale del prodotto. «Il mercato colpito vale oltre 900 milioni di euro – ha aggiunto – e rischia di essere compromesso da imitazioni e delocalizzazioni».

L’ex Sindaco di Pescara ha anche rivolto un appello al Governo Meloni: «Serve il coraggio di opporsi a una misura ingiustificata, di difendere l’italianità produttiva, soprattutto quella abruzzese. La promozione del Made in Italy non può ridursi a iniziative simboliche, ma deve tradursi in atti concreti».

D’Alfonso ha infine sottolineato come altri paesi europei stiano già prendendo posizioni ferme e ha esortato l’Italia a fare altrettanto, per tutelare una produzione strategica e irrinunciabile.