Maria Rita Carota su l’allarme lanciato dal Pd  in merito al patrimonio librario dell’Arta

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“L’allarme lanciato da consigliere regionale del Pd circa il rischio di distruzione o perdita del patrimonio librario dell’Arta è semplicemente una bufala. L’ufficio tecnico dell’Azienda regionale per la Tutela ambientale ha temporaneamente spostato i volumi, circa 300, per consentire la manutenzione straordinaria della Sala Biblioteca, non più a norma, e quei libri, oggi raccolti e custoditi nell’Archivio dell’azienda, torneranno al loro posto, su scaffali idonei e sicuri, non appena saranno terminati i lavori, ovvero entro qualche settimana. Smentita la falsa emergenza, resta la gravità dell’accaduto perché quando un soggetto istituzionale, ovvero un consigliere regionale, lancia un allarme inerente a un presunto disservizio causato da una pubblica amministrazione, affidandosi a una foto trafugata e ricevuta sul cellulare da un qualunque cittadino, ha il dovere di accertarsi prima della veridicità e dell’entità della vicenda, ovvero prima di mettere in moto una macchina che oggi ha inutilmente mobilitato il Comune di Pescara, l’Università e la Sovrintendenza per scoprire una bolla di sapone. E c’è di peggio perché oggi quello stesso consigliere regionale, dopo la figuraccia rimediata, tenta di salvare la faccia spacciando la bufala per una ‘problematica da lui risolta’, anziché chiedere semplicemente scusa per il procurato allarme infondato”. Lo ha detto l’assessore alla Cultura Maria Rita Carota rendendo noto l’esito del sopralluogo odierno.

“Quando nei giorni scorsi abbiamo letto la notizia inerente al rischio di vedere dispersi i libri, circa 300, custoditi da decenni nella Biblioteca dell’Arta, nell’ex ospedaletto di via Marconi, ci siamo subito attivati per capire cosa stesse succedendo e come l’amministrazione comunale poteva attivarsi per evitare una tale dispersione – ha sottolineato l’assessore Carota -. Il primo passo è stato quello di assumere contatti con il Direttore dell’Arta, Maurizio Dionisio, che ha però subito smontato l’allarme, rassicurandoci sull’infondatezza della notizia, precisando, anzi, che l’Arta non aveva alcuna intenzione di disfarsi di un tale patrimonio che poi rappresenta anche la storia dell’azienda, e dandoci appuntamento alla data odierna per una verifica sul posto, alla quale hanno preso parte anche i rappresentanti della Sovrintendenza e dell’Università. Innanzitutto abbiamo potuto verificare visivamente che i libri sono tutti conservati nella sede dell’Arta e sono tutti in ottimo stato di conservazione, se consideriamo che ci sono anche libri che hanno 100 anni. In sostanza si tratta soprattutto di volumi tecnici di metodologia, manuali di consultazione per i dipendenti Arta, quelli della vecchia generazione che non disponevano delle memorie artificiali di google e internet, ma che avevano bisogno di ripassare ogni tanto il proprio sapere su enciclopedie e volumi cartacei per procedere con il proprio lavoro. In molti casi si tratta di raccolte di riviste di igiene. Tutto il materiale era custodito nella biblioteca dell’Arta che, a fronte di una disponibilità di finanziamenti, è stata sottoposta a manutenzione straordinaria per il rifacimento della pavimentazione dissestata in alcuni punti, e degli impianti, ormai non più a norma, e anche per studiare un nuovo sistema di scaffalatura, eliminando le vecchie ‘torri’ che rendevano inagibile la sala stessa, dunque interdetta a pubblico e operatori. Nei giorni scorsi, proprio per permettere l’inizio dei lavori, l’impresa ha dovuto smontare la Sala Biblioteca, spostando i libri che durante le operazioni sono state momentaneamente lasciate nel cortile interno per poi essere contestualmente portate in parte nella sala Archivio al pianterreno dell’Arta, in parte lungo qualche corridoio. E durante lo svolgimento di tali operazioni c’è scappata la foto trafugata e strumentalizzata da qualcuno che ha lanciato l’allarme, per il quale i libri spostati per un cantiere sono diventati i libri che l’Arta stava mandando al macero. Tutto questo è semplicemente falso – ha ribadito l’assessore Carota -: terminati i lavori, verrà ripristinata la Biblioteca dentro l’Arta, spazio che, con l’installazione dei nuovi scaffali, tornerà anche a essere consultabile e fruibile anche da utenti esterni. Stamane l’impresa ha appena finito la tinteggiatura delle pareti della sala, quindi veramente il cantiere si chiuderà in pochi giorni, con buona pace di chi ha visto una tempesta in un bicchiere d’acqua”.