D’Alfonso interviene sul percorso della Nuova Pescara e sul ruolo di Costantini

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L’onorevole Luciano D’Alfonso è tornato a riflettere sul processo che conduce alla Nuova Pescara, soffermandosi sul contributo offerto da Carlo Costantini e sulla necessità di affrontare questa fase con un approccio istituzionale e non conflittuale. Le sue considerazioni arrivano in un momento delicato del percorso di fusione tra Pescara, Montesilvano e Spoltore, un iter che richiede coesione politica e capacità di visione.

D’Alfonso invita a evitare letture personalistiche o contrapposizioni interne, sottolineando come il dibattito non debba trasformarsi in un giudizio sulle diverse sensibilità emerse. A suo avviso, la “dirittura e la generosità” dimostrate da Costantini rappresentano un patrimonio utile all’intero processo, così come sono legittime le sollecitazioni che chiedono maggiore incisività nell’azione politica e amministrativa.

Secondo l’onorevole, Costantini ha avuto il merito di cogliere per tempo la portata della Nuova Pescara, un progetto che richiede un impegno diverso e più strutturato rispetto a quanto visto finora nei tre consigli comunali. Per questo, sostiene, la sua presenza resta importante anche nella nuova fase, che necessita di assemblee capaci di operare come veri e propri “Parlamenti Comunali”.

D’Alfonso definisce la Nuova Pescara “il cantiere istituzionale più imponente del nostro tempo”, un percorso che non può essere ridotto a una disputa interna alimentata da un risultato politico deludente. L’invito è a concentrare energie e risorse su un pensiero capace di progettare, innovare e convincere, in grado di intercettare persone e competenze che oggi si muovono al di fuori dei tradizionali perimetri organizzativi.