Convenzione tra Confindustria Abruzzo Medio Adriatico e ARPA Abruzzo

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Pescara, 12 marzo 2026 – È stata firmata oggi, nella sede pescarese di Confindustria Abruzzo Medio Adriatico, la convenzione tra l’associazione degli industriali e ARPA Abruzzo. L’intesa è stata siglata in apertura dell’evento “La Normativa Ambientale: Imprese e Istituzioni a Confronto” e punta a rafforzare in modo strutturato la collaborazione tra sistema produttivo e autorità ambientale regionale.

L’accordo rappresenta un passaggio strategico per consolidare un modello basato su dialogo, prevenzione e supporto tecnico alle imprese, in un contesto normativo sempre più complesso. La convenzione prevede momenti permanenti di confronto, percorsi formativi condivisi e strumenti operativi per accompagnare le aziende nel rispetto delle regole e nei processi di innovazione sostenibile.

L’evento, promosso dalla Sezione Ambiente di Confindustria Abruzzo Medio Adriatico in collaborazione con ARPA Abruzzo, si è aperto con i saluti di Lorenzo Dattoli, Presidente di Confindustria Abruzzo Medio Adriatico, e di Maurizio Dionisio, Direttore Generale di ARPA e Segretario di AssoARPA. A seguire, l’intervento di Elena Trapè (Confindustria) ha approfondito il ruolo delle associazioni di categoria nel rapporto tra imprese e normativa ambientale.

La sessione dedicata all’Autorizzazione Unica Ambientale ha visto la partecipazione di Enzo Franco De Vincentiis (Regione Abruzzo), Lorenzo Donati (ARPA) e Dino De Patre (ITROFER SAS). Sono intervenuti inoltre Fabio Pizzica (Regione Abruzzo), Angela Delli Paoli (ARPA) e l’ingegnere Franco Pietrantonio. Nel pomeriggio, la sessione sulla Valutazione di Impatto Ambientale ha coinvolto Erika Galeotti e Andrea Santarelli (Regione Abruzzo), Simonetta Campana (ARPA) e Adriano Mucci (Cobat Ecofactory). Le conclusioni sono state affidate a Francesco D’Alessandro, Presidente della Sezione Ambiente di Confindustria Abruzzo Medio Adriatico. Moderazione di Christian Scutti.

Durante i lavori sono stati presentati i dati del Centro Studi Confindustria sulla sostenibilità del sistema produttivo italiano. Nel 2023 l’Italia ha registrato un’intensità di emissioni di 0,12 kg di CO₂ equivalente per dollaro di PIL, contro una media G20 di 0,32. Nel manifatturiero, tra il 2014 e il 2023, le emissioni sono diminuite del 17,1%, risultando inferiori del 5,1% rispetto alla media UE. Sul fronte dell’economia circolare, la produttività delle risorse è pari a 3,6 euro per chilogrammo (media UE 2,2), mentre la produttività energetica raggiunge 11,80 euro per kilogrammo equivalente di petrolio. Il tasso di riciclo dei rifiuti urbani è del 53,3%, superiore alla media europea del 49,1%. L’economia circolare rappresenta il 2,7% del valore aggiunto nazionale, con oltre 613 mila addetti.

Dattoli ha evidenziato come la sostenibilità sia ormai un fattore determinante per la competitività delle imprese, che chiedono regole chiare, tempi certi e un confronto costante con le istituzioni. Dionisio ha sottolineato la volontà di ARPA di rafforzare il proprio ruolo di interlocutore tecnico, non solo di controllo, per accompagnare i processi di sviluppo con competenze scientifiche e strumenti di prevenzione. D’Alessandro ha rimarcato l’importanza della semplificazione normativa e della certezza del diritto per sostenere investimenti e innovazione.