Pescara, 13 marzo 2026 – Nuova ondata di aumenti nei prezzi dei materiali da costruzione e crescente preoccupazione tra le imprese impegnate nei cantieri pubblici abruzzesi. Negli ultimi giorni si registrano rincari che in alcuni casi raggiungono il 60%, con particolare riferimento ai prodotti della filiera petrolchimica, come il bitume utilizzato nelle pavimentazioni stradali. Aumenti significativi riguardano anche acciaio, conglomerati cementizi, materiali isolanti e costi di trasporto, con ripercussioni dirette sull’equilibrio economico dei lavori già avviati.
Le imprese segnalano inoltre il rischio di effetti speculativi sui prezzi e difficoltà di approvvigionamento, legate anche al rallentamento o al fermo temporaneo di alcuni impianti produttivi. In diversi casi si registrano già ritardi nelle consegne e tempi di fornitura più lunghi rispetto agli standard.
«Negli ultimi giorni – spiega il presidente di ANCE Chieti Pescara, Marcello Mirolli – stiamo registrando una nuova impennata dei prezzi dei materiali da costruzione. Gli effetti delle tensioni geopolitiche sulle materie prime stanno coinvolgendo l’intera filiera».
Secondo le prime stime, l’aumento medio dei costi nel comparto edilizia e infrastrutture supera il 40%, con punte più elevate nei lavori stradali, dove il costo del bitume incide in modo determinante. Una dinamica che rischia di mettere in difficoltà sia le imprese sia le amministrazioni pubbliche impegnate nella realizzazione delle opere e nel rispetto delle scadenze del PNRR.
«Se questa dinamica dovesse proseguire – avverte Mirolli – il rischio concreto è quello di rallentamenti nei cantieri pubblici e di difficoltà nella realizzazione degli interventi programmati sul territorio».
ANCE Chieti Pescara sollecita un intervento urgente per monitorare l’andamento dei prezzi, contrastare eventuali fenomeni speculativi e introdurre strumenti in grado di sterilizzare l’aumento del gettito fiscale derivante dall’incremento dei costi dei materiali da costruzione, che risentono in modo diretto o indiretto della crisi in corso.
