Il sindaco di Pescara Carlo Masci ha incontrato Alessandro Calista, il giovane agente di Polizia originario di Catignano che nei giorni scorsi è stato aggredito a Torino durante una manifestazione contro la chiusura del centro sociale Askatasuna. Il primo cittadino ha voluto consegnargli un riconoscimento ufficiale a nome della città, mantenendo la promessa fatta telefonicamente subito dopo l’episodio.
Nel corso della cerimonia, alla quale hanno partecipato il questore Carlo Solimene e il dirigente della Squadra Volante Pierpaolo Varrasso, Masci ha donato a Calista una pergamena e una miniatura in 3D della Nave di Cascella. «Le persone che si mettono a disposizione dello Stato devono essere portate come esempio – ha dichiarato il sindaco – e tu rappresenti un modello per tanti giovani. Il vostro lavoro è complesso, spesso non riconosciuto, talvolta persino sbeffeggiato. Con questo gesto vogliamo ribadire l’attenzione delle istituzioni verso chi serve la comunità in condizioni difficili».
Masci ha ricordato come l’intera città abbia seguito con partecipazione le immagini dell’aggressione avvenuta a Torino. «Abbiamo pensato che fosse giusto premiarti come sindaco della città più grande della tua provincia. Sei un cittadino di Catignano, ma anche un esempio per tutto l’Abruzzo e per l’Italia. Questa benemerenza è simbolicamente dedicata a tutti coloro che, come te, si sacrificano per gli altri».
Anche il questore Solimene ha espresso gratitudine per il comportamento dell’agente, sottolineando «il coraggio tuo e del tuo collega, un esempio formidabile per tutti i giovani che scelgono di entrare in Polizia».
Calista ha ringraziato per l’attenzione ricevuta e per il riconoscimento conferito dalla città di Pescara. «Non mi aspettavo questo risalto mediatico – ha commentato –. Ho fatto semplicemente il mio lavoro, quello che svolgo ogni giorno. Vi ringrazio per il pensiero e per la vicinanza dimostrata».
