di Riccardo Camplone (*)
Allo stadio Luigi Ferraris di Genova la Sampdoria trova la prima vittoria in campionato battendo il Pescara con un netto poker (4-1). Il primo tempo si chiude con i biancazzurri in vantaggio con Oliveri, nella ripresa il Delfino scompare e la Samp ne approfitta aprendo così alla rimonta. Coda pareggia su rigore, poi Pafundi, Depaoli e Ioannou firmano il meritato successo blucerchiato, salvando di fatto la panchina di Massimo Donati.
LE SCELTE: in uno stadio Luigi Ferraris a tinte blucerchiate e ben 465 tifosi biancazzurri il tecnico Vivarini si presenta con 2 novità rispetto al match di mercoledì contro il Sudtirol: 3-4-2-1 davanti a Desplanches tra i pali ci sono Brosco, Corbo e Capellini (Pellacani va in panchina); sulle fasce Oliveri e Letizia (al posto di Corazza), confermati Squizzato e Dagasso a centrocampo. Dietro Di Nardo ci sono Valzania e Olzer.
Per contro la Sampdoria di Massimo Donati, a rischio esonero e chiamato a riscattarsi dopo la brutta partenza in campionato. In 6 giornate i doriani hanno raccolto solo 2 punti. Il tecnico blucerchiato si schiera con il 3-4-2-1 con Cherubini e Pafundi alle spalle della punta Massimo Coda. Arbitra Pairetto della sezione di Nichelino.
PRIMO TEMPO: dopo soli 4 minuti di gioco Vivarini deve rinunciare a Giacomo Olzer a causa di un infortunio alla caviglia, dentro Davide Merola. Al 6’ ci prova Pafundi con un diagonale, Desplanches para senza difficoltà. Al 13’ sponda di Coda indietro per Pafundi che ci prova dalla distanza, pallone che finisce sul fondo alla sinistra di Desplanches. Al 25’ la Samp si rende ancora pericolosa: colpo di testa di Vulikic per Coda che all’interno dell’area di rigore ci prova al volo, pallone sul fondo. due minuti dopo Cherubini tenta un tiro a giro, anche questo finisce fuori. Al 37’ Coda appoggia ancora per Pafundi che ci prova a botta sicura sul primo palo, Desplaches devia in corner.
Al 40’ Di Nardo subisce fallo da un difensore doriano, l’arbitro lascia giocare con la difesa biancazzurra che si trovare impreparata su Pafundi che entra in area di rigore e viene atterrato da Desplanches, Pairetto concede il penalty alla Sampdoria. Grandi proteste da parte dei biancazzurri, con il direttore di gara che viene richiamato dal VAR per rivedere l’azione. Il fischietto della sezione di Nichelino cancella il rigore concesso alla Samp fischiando la punizione a favore del Pescara per il fallo su Di Nardo.
Al 44’ il Pescara passa in vantaggio: cross meraviglioso di Gaetano Letizia verso il secondo palo dove Oliveri impatta di testa e batte Ghidotti: 0-1. Terzo gol in campionato per l’ex Catanzaro dopo la doppietta rifilata all’Empoli nel 4-0 dell’Adriatico. Dopo 4 minuti di recupero l’arbitro Pairetto manda le squadre negli spogliatoi con i biancazzurri in vantaggio a Marassi, fischi dagli spalti dai tifosi doriani.
SECONDO TEMPO: cambio nella Sampdoria, dentro Giordano al posto di Vulikic. Al 47’ sugli sviluppi di un calcio franco a favore della Samp Coda, in sospetta posizione di fuorigioco, all’interno dell’area di rigore si coordina con una girata colpendo in pieno la traversa. Due minuti dopo Albidgaard ci prova rasoterra, Desplanches fa sua la sfera. Spingono i doriani che ci provano poco dopo anche con un colpo di testa in area di Coda, pallone centrale tra le braccia dell’estremo difensore biancazzurro. Al 53’ Valzania subisce un fallo, calcio di punizione a favore dei biancazzurri. Batte Corbo direttamente in porta, pallone sopra la porta. Sul ribaltamento opposto Coda appoggia per Pafundi che prova il tiro trovando il braccio di Capellini, l’arbitro assegna il rigore. Dal dischetto Coda non sbaglia e fa 1-1. Due minuti dopo Giordano dalla destra mette il pallone in mezzo con Capellini che rischia l’autogol mandando il pallone in corner. Al 63’ la Sampdoria passa in vantaggio: scambio tra Coda e Pafundi con il classe 2006 che deve solo spingere in rete: 2-1. Cambi per Vivarini: dentro Meazzi e Corazza per Letizia e Valzania. Al 66’ i doriani trovano il 3-1 con Depaoli che dal limite dell’area fa partire un forte rasoterra.
Al 70’ doriani vicini al poker: sugli sviluppi di un calcio di punizione Coda ci prova sotto porta, Desplanches chiude la porta. Un minuto dopo altro miracolo dell’estremo difensore biancazzurro. Cinque minuti dopo doppio cambio per la Samp: dentro Henderson e Barak per Pafundi e Cherubini. Al 78’ Depaoli ci prova con un tiro-cross, Desplanches devia in corner. Al 79’ Meazzi apre dalla sinistra in mezzo per Merola che liscia il pallone e finisce tra le braccia di Ghidotti. Al 90’ la Sampdoria fissa il poker con Ioannou (subentrato a Coda) che insacca Desplanches. Al 92’ i biancazzurri restano in 10 uomini per la doppia ammonizione rifilata a Brosco.
TABELLINO
SAMPDORIA-PESCARA 4-1
MARCATORI: 44’ Oliveri (P), 55’ Coda, 63’ Pafundi, 66’ Depaoli, 90’ Ioannou (S)
SAMPDORIA (3-4-2-1): Ghidotti; Riccio, Hadzikadunic, Vulikic (45’ s.t Giordano); Depaoli (86’ Cunni), Albidgaard, Bellemo, Venuti; Cherubini (75’ Henderson), Pafundi (75’ Barak); Coda (86’ Ioannou); All. Massimo Donati
PESCARA (3-4-2-1): Desplanches; Capellini, Brosco, Corbo; Oliveri (80’ Sgarbi), Letizia (64’ Corazza), Squizzato (80’ Brandes), Dagasso; Valzania (64’ Meazzi), Olzer (5’ Merola); Di Nardo; All. Vincenzo Vivarini
AMMONITI: Vulikic, Riccio (S); Brosco (P)
ESPULSI: Brosco (P)
ARBITRO: Luca Pairetto della sezione di Nichelino
ASSISTENTI: Filippo Bercigli di Firenze e Lorenzo Giuggioli di Grosseto
IV UOMO: Marco Di Loreto di Terni
VAR: Gianluca Aureliano della sezione di Bologna
AVAR: Valerio Marini della sezione di Roma
(*) da Forzapescara.com
