Visita della Commissione parlamentare nelle periferie di Pescara

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Il Comune illustra investimenti e criticità

Pescara – Una giornata definita “importante e positiva” dal sindaco Carlo Masci ha segnato la visita ufficiale della Commissione Parlamentare di Inchiesta sulle condizioni di sicurezza e sullo stato di degrado delle città e delle loro periferie, arrivata ieri in città per un sopralluogo approfondito nei quartieri più sensibili del territorio.

La delegazione, guidata dal presidente Alessandro Battilocchio e affiancata dal segretario Andrea De Maria, dal deputato Vito De Palma e dagli altri componenti, ha incontrato in mattinata il sindaco Masci e l’assessore alle Politiche Sociali Adelchi Sulpizio nella Sala Giunta, alla presenza della dirigente Roberta Pellegrino. All’audizione hanno partecipato anche i parlamentari abruzzesi Nazario Pagano e Guerino Testa.

Le priorità illustrate dal Comune

Nel corso dell’audizione, Masci ha ripercorso vent’anni di interventi di riqualificazione urbana finanziati con fondi europei, statali e PNRR, sottolineando come il Comune abbia investito in edilizia residenziale pubblica, scuole, impianti sportivi, mobilità sostenibile e servizi sociali. Solo nel 2025, ha ricordato, i servizi sociali hanno registrato 30mila accessi, con 21 milioni di euro destinati al welfare. Parallelamente, la città ha visto una forte crescita turistica: le presenze sono passate da 271mila nel 2019 a 744mila nel 2025 (+174%).

La Commissione ha poi visitato quattro aree periferiche considerate strategiche: Zanni, Villa del Fuoco, San Donato e Fontanelle.

Zanni: riqualificazione energetica, sport e inclusione

A Zanni sono stati completati interventi di efficientamento energetico su 108 alloggi ERP e sulla scuola Piano T, oltre alla riqualificazione di piazza IV Novembre e del campo sportivo Ettore D’Agostino. Il sindaco ha richiamato anche il progetto sociale “Io sto con Zanni”, con sportelli informativi e laboratori digitali, e l’inaugurazione del nuovo Palazzetto dello Sport “Bruno Pace”, finanziato con fondi PNRR e BEI per 880mila euro. Ristrutturato anche l’asilo nido comunale, oggi in grado di accogliere 60 bambini.

Villa del Fuoco: demolizioni, sicurezza e nuovi servizi

Nel quartiere storicamente più complesso della città, gli interventi hanno avuto un impatto strutturale:

  • demolizione del “Ferro di cavallo”, complesso ERP da 120 alloggi simbolo di degrado;
  • abbattimento dei palazzi Clerico, edifici privati incompiuti e oggetto di occupazioni abusive;
  • avvio del progetto “Talent Garden” per ragazzi tra 10 e 17 anni;
  • demolizione di tre palazzi ERP in via Lago di Borgiano;
  • progetti di housing first in via Tavo e via Stradonetto;
  • potenziamento del Centro Servizi alla Persona, che accoglie quotidianamente 100-150 utenti con servizi dedicati a disabilità, inclusione femminile, contrasto alla violenza e formazione linguistica.

San Donato: un modello di rigenerazione urbana

San Donato è stato presentato come esempio di trasformazione positiva. Negli ultimi anni sono stati aperti:

  • il nuovo distretto sanitario Pescara Sud;
  • il futuro asilo nido comunale da 60 posti;
  • strutture strategiche come il Tribunale, il centro polivalente Monsignor Britti e il Palazzetto Giovanni Paolo II.

Potenziare la mobilità sostenibile è stato un altro obiettivo: ampliata la rete ciclabile e finanziata una ciclostazione PNRR. Riqualificate anche le case Ater di via Rubicone e rafforzato il sistema di videosorveglianza. Presentato inoltre il progetto urbanistico PP7, che prevede la rigenerazione di 96mila mq nella zona Tiburtina, con un parco urbano da oltre 31mila mq e nuovi servizi pubblici.

Fontanelle: interventi sugli alloggi e nuovi spazi pubblici

A Fontanelle sono stati eseguiti lavori di riqualificazione energetica e strutturale sugli alloggi popolari di via Caduti per Servizio, con interventi su tetti, infissi e caldaie. Installate nuove telecamere e realizzati spazi pubblici come un campetto di calcio a 5, una palestra e una nuova piazza. Negli stessi alloggi sono stati ricavati 11 appartamenti per persone con disabilità, di cui 9 già assegnati. Il quartiere partecipa inoltre al progetto europeo URBACT IV “We Create Space”, che finanzia iniziative civiche fino a 20mila euro.

ERP: controlli, recuperi e riassegnazioni

Il Comune gestisce circa 700 alloggi ERP e 3.500 case Ater. Negli ultimi anni sono state avviate 86 procedure di decadenza e recuperate 26 abitazioni, mentre dal 2025 la Polizia locale ha recuperato complessivamente circa 70 alloggi.

Le dichiarazioni

“La Commissione ha potuto verificare la cura che stiamo dedicando alle periferie, con interventi che riguardano riqualificazione urbana, edilizia pubblica, impianti sportivi, servizi sociali e sicurezza. Ora ci auguriamo che vengano accolte le nostre sollecitazioni”, ha dichiarato il sindaco Masci.

Soddisfatto anche l’assessore Sulpizio:

“Sono stati riconosciuti i grandi investimenti messi in campo per restituire dignità e nuove opportunità a zone troppo a lungo marginalizzate. Continueremo a lavorare per una città più inclusiva, moderna e sicura”.