Pescara – Rendere l’agricoltura davvero attrattiva per i giovani non può limitarsi ai soli incentivi economici: serve un cambiamento culturale profondo. È il messaggio che AGIA Abruzzo rilancia alla luce dei dati emersi dall’indagine Cia Trend “Coltivare Sicurezza, Attrarre Futuro”, che evidenzia come il futuro del settore passi necessariamente dal coinvolgimento delle nuove generazioni.
Agricoltura e sicurezza del territorio: un legame riconosciuto dagli italiani
La ricerca mostra una forte preoccupazione diffusa per frane, alluvioni e dissesto idrogeologico. In questo scenario, l’agricoltura viene percepita come un presidio fondamentale:
- l’89% degli intervistati ritiene che l’abbandono delle aree agricole aumenti i rischi idrogeologici
- oltre l’80% considera il sostegno agli agricoltori un investimento diretto nella sicurezza collettiva
Nonostante ciò, il settore resta poco attrattivo per i giovani, che lo percepiscono come stabile ma poco dinamico rispetto a comunicazione, marketing e digitale.
AGIA Abruzzo: “Serve un progetto professionale moderno e competitivo”
Per l’associazione, la sfida è duplice: culturale e strutturale. L’agricoltura deve essere presentata come un percorso professionale innovativo, capace di offrire reddito, qualità della vita e prospettive concrete.
Le priorità indicate da AGIA Abruzzo:
- Formazione avanzata: business plan, IA, finanza, multifunzionalità
- Accesso alla terra: strumenti dedicati e nuove forme societarie
- Fondi per l’innovazione: sostegno alle tecnologie e alla modernizzazione
- Staffetta intergenerazionale: percorsi strutturati tra agricoltori anziani e giovani, con incentivi fiscali e migliori condizioni previdenziali
Nelle aree interne, dove molti agricoltori continuano a lavorare in età avanzata per mancanza di ricambio, questa misura è considerata essenziale.
Pasqualone: “Cambiare percezione, investire in innovazione e accesso alla terra”
Il presidente Diego Pasqualone sottolinea la centralità dei giovani per il futuro dell’Abruzzo:
“Il futuro del nostro territorio passa inevitabilmente per i giovani. I dati confermano il valore dell’agricoltura per la sicurezza ambientale, ma anche la difficoltà del settore nell’attrarre nuove generazioni. Dobbiamo cambiare questa percezione, investendo in innovazione, formazione e accesso alla terra, valorizzando l’agricoltore come vero manager del territorio”.
Una sfida strategica per l’Abruzzo
AGIA Abruzzo ribadisce che il ricambio generazionale non è solo un tema economico, ma una condizione indispensabile per:
- proteggere il territorio dal dissesto
- mantenere vivo il paesaggio rurale
- garantire competitività e sostenibilità al comparto agricolo
Un impegno che, secondo l’associazione, deve coinvolgere istituzioni, imprese, scuole e comunità locali.
Alessio Di Carlo
