Pescara – Soluzioni concrete, tecnologie avanzate e modelli di gestione sostenibile della risorsa idrica: sono stati questi i temi al centro dell’incontro “Soluzioni di efficientamento idrico per l’industria e il territorio”, che si è svolto oggi nella sede di Confindustria Abruzzo Medio Adriatico. L’iniziativa, organizzata in collaborazione con Proger, Banca Monte dei Paschi di Siena e Fidimpresa Italia, ha registrato una partecipazione ampia e qualificata da parte di imprese, professionisti e rappresentanti istituzionali.
Ad aprire i lavori è stato Umberto Sgambati, presidente Proger e vicepresidente di Confindustria Abruzzo Medio Adriatico, che ha evidenziato come l’efficienza idrica sia ormai una necessità strategica per la competitività del sistema produttivo: «Esistono già soluzioni concrete, replicabili e sostenibili, capaci di coniugare tutela ambientale e sviluppo economico. Il nostro impegno è favorire la diffusione di queste buone pratiche».
Sulla stessa linea il direttore generale di Confindustria Abruzzo Medio Adriatico, Luigi Di Giosaffatte, che ha richiamato l’urgenza di colmare il gap infrastrutturale e investire in tecnologie di recupero, riuso e riduzione degli sprechi: «Il vero nodo non è la disponibilità di acqua, ma la capacità di gestirla in modo intelligente. L’innovazione, inclusa l’Intelligenza Artificiale, è una leva fondamentale per rendere i sistemi idrici più efficienti e resilienti».
Italia ricca d’acqua, ma povera di infrastrutture
Nel corso dell’incontro è stato ricordato come l’Italia disponga di una dotazione idrica significativa – circa 300 miliardi di metri cubi annui di precipitazioni – ma soffra per carenze infrastrutturali e inefficienze gestionali. Il settore industriale, responsabile di circa il 20% dei consumi idrici nazionali, rappresenta un ambito strategico per interventi innovativi e modelli di economia circolare.
I casi studio presentati da Proger
Gli interventi tecnici di Marco Sandrucci, head of environment & geology department di Proger, e di Davide Talamini e Alessandra Picini, specialisti in sostenibilità idrica, hanno illustrato linee guida, modelli operativi e progetti pilota già attivi in Italia.
Tra i casi presentati:
- IRPLAST S.p.A. – sistemi di recupero delle acque meteoriche per ridurre i consumi da rete;
- Tintoria Lavaredo – riutilizzo interno delle acque reflue depurate grazie al potenziamento dell’impianto di trattamento;
- Comune di Penne – valorizzazione delle acque depurate per usi agricoli e industriali, con ipotesi di accumulo nel Lago di Penne o in un nuovo bacino dedicato.
Soluzioni che dimostrano come interventi mirati possano generare benefici ambientali ed economici misurabili.
Strumenti finanziari per gli investimenti green
La sessione dedicata al credito ha visto gli interventi di Paolo Delprato e Andrea Mazzaferri di Banca MPS, che hanno illustrato le principali misure a sostegno degli investimenti green. Giulia Buccella, responsabile della filiale di Pescara di Fidimpresa Italia, ha approfondito il ruolo dei confidi nel facilitare l’accesso al credito per le imprese impegnate in progetti di efficientamento idrico.
Focus Abruzzo: rischio desertificazione fino al 50%
Un approfondimento specifico è stato dedicato all’Abruzzo, regione che presenta una quota di territorio a rischio desertificazione compresa tra il 30% e il 50%, con vulnerabilità crescenti legate ai cambiamenti climatici. Da qui la necessità di interventi mirati per tutelare le risorse idriche, rafforzare la resilienza dei sistemi produttivi e proteggere gli ecosistemi.
Moderato da Christian Scutti, l’incontro si è concluso con un messaggio condiviso: la gestione sostenibile dell’acqua è una priorità strategica per il futuro dei territori e dell’industria.
