SULLA SANITA’ ABRUZZESE PIOVONO QUERELE

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Una nota stampa dalla Lista Marsilio

L’attacco mediatico odierno, spregiudicato e temerario, sulla politica sanitaria regionale che avrebbe determinato la chiusura di ospedali e la fuga pazienti per la cura della salute con aumento della mobilità passiva, è, ovviamente strumentale all’obiettivo elettorale di aggregare il voto degli indecisi, dei disinformati, degli indifferenti alle sorti politiche della regione. 

Repliche “didattiche” in questa circostanza, hanno un impatto limitato, se non anodino.

Una replica efficace e d’impatto mediatico sarebbe quella dell’annuncio di una querela per diffamazione nei confronti di chi si sia reso o si renda autore o amplificatore di quelle notizie, con la specificazione che essendo l’offesa rivolta a mezzo stampa o social la pena è superiore.

La notizia può essere anche accompagnata, per chi volesse approfondire con immediatezza, da schede sinottiche, comparative della rete ospedaliera abruzzese, come disegnata dal Commissario ad Acta Luciano D’Alfonso (DCA 21 luglio 2016, n. 79, “Riordino della rete ospedaliera”), da quella approvata, con la Giunta Marsilio e l’assessorato regionale alla sanità di Nicoletta Verì, dal Consiglio regionale, il 12 dicembre 2023 (L.R. 28 dicembre 2023, n. 60 “Attuazione del d.m. 2 aprile 2015, n. 70 – Reingegnerizzazione della governance sanitar ia – Rete ospedaliera).

La comparazione andrebbe completata dal confronto tra le decisioni il Governo di sinistra D’Alfonso-Paolucci e quello di centrodestra Marsilio-Verì, in ordine al punto nascita di Sulmona.