Pescara, 1 agosto 2025 – Dopo la caduta di un pino e l’abbattimento di un secondo albero nell’area sgambettamento cani del parco dell’ex caserma Cocco, l’assessore al Verde del Comune di Pescara, Cristian Orta, ha rilasciato una dichiarazione per chiarire le ragioni dell’intervento e ribadire l’impegno dell’Amministrazione sulla sicurezza e la tutela del verde urbano.
«All’interno dell’area sgambettamento cani del parco ex caserma Cocco, un pino è caduto e uno è stato abbattuto. Entrambi gli alberi erano stati indicati come pericolosi attraverso due precise prescrizioni tecniche», ha spiegato Orta. «La pericolosità è emersa da due relazioni distinte redatte da professionisti esperti e competenti, non da valutazioni politiche. Abbiamo richiesto un doppio parere proprio per avere la certezza che l’abbattimento fosse davvero l’unica strada percorribile».
L’assessore ha sottolineato come la sicurezza dei cittadini sia la priorità assoluta: «Dobbiamo garantire che le persone frequentino i nostri parchi e le nostre aree verdi in tranquillità, senza correre rischi per l’incolumità. Fortunatamente, la caduta di uno dei due alberi non ha causato danni né feriti, ma è doveroso immaginare cosa sarebbe potuto accadere se qualcuno si fosse trovato lì in quel momento».
Orta ha anche risposto alle critiche ricevute: «Non prendiamo lezioni da chi non conosce la materia. Noi ci affidiamo agli esperti e seguiamo le loro indicazioni, perché è questo che un’Amministrazione seria e responsabile deve fare».
Infine, l’assessore ha ricordato l’impegno concreto dell’Amministrazione sul fronte del verde urbano: «Nel Bilancio del Verde depositato a maggio 2024 risultano quasi 3.000 alberi in più messi a dimora rispetto al 2019. Questo dimostra che sul verde urbano facciamo i fatti, non chiacchiere. L’Amministrazione precedente e quella attuale, sempre a guida del sindaco Masci, hanno investito milioni di euro nel potenziamento del patrimonio arboreo cittadino. E continueremo a farlo, con convinzione e senso di responsabilità, fino alla fine del mandato».
