Pescara, 2 giugno 2026 – L’assessore alle Politiche Ambientali e alla Gestione dei Rifiuti, Claudio Croce, interviene per chiarire la situazione relativa alla nuova isola ecologica di via Carducci, dopo alcune osservazioni sollevate nei giorni scorsi da residenti della zona.
Croce ricostruisce innanzitutto l’iter amministrativo: la prima collocazione individuata – coincidente con l’area dove in passato erano posizionati i cassonetti – non ha ottenuto l’autorizzazione della Soprintendenza, che ha imposto lo spostamento dell’installazione. “A seguito di un nuovo sopralluogo tecnico, al quale ha partecipato anche la Polizia Locale, è stata quindi individuata la nuova collocazione in prossimità dell’ufficio postale di via Carducci, ritenuta la soluzione più idonea nel rispetto delle prescrizioni ricevute”, spiega l’assessore.
Croce precisa che il posto auto riservato alle persone con disabilità, assegnato a un singolo richiedente, sarà semplicemente traslato di circa un metro verso nord, senza alcuna riduzione del servizio. A pochi metri di distanza, ricorda l’assessore, è già presente un secondo stallo per disabili, accessibile a tutti e non interessato da modifiche.
Anche l’area destinata al carico e scarico davanti alle Poste Centrali verrà spostata di circa dieci metri verso nord. Su questo punto Croce chiarisce un equivoco diffuso: “Non si tratta di uno spazio riservato a Poste Italiane, ma di un’area a disposizione di tutte le attività commerciali della zona”. La responsabile dell’area centrale di Poste Italiane – riferisce l’assessore – ha confermato che non è mai stata avanzata alcuna richiesta per ottenere uno spazio esclusivo.
L’assessore ribadisce il valore dell’intervento: “Le isole ecologiche rappresentano uno strumento utile per migliorare il conferimento dei rifiuti e aumentare il decoro urbano, offrendo un servizio importante ai residenti”. L’amministrazione si dice disponibile ad accogliere suggerimenti e proposte migliorative, purché orientate all’interesse generale.
Croce affronta anche le proteste di alcuni cittadini contrari alla collocazione individuata: “È necessario ribadire un principio imprescindibile: non è possibile subordinare un intervento di interesse collettivo alle esigenze di un singolo privato. L’interesse individuale non può prevalere sulle necessità della comunità”. Il riferimento, spiega, è a richieste di spostamento avanzate da pochi residenti.
La posizione dell’amministrazione è netta: “Il bene comune deve sempre rappresentare il punto di riferimento delle decisioni pubbliche. L’interesse di uno non può soverchiare le esigenze di un’intera collettività”, conclude Croce.
