Gioco d’azzardo, il Governo renda pubblici i dati previsti dalla legge

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La Campagna “Mettiamoci in gioco”

“il Governo deve fornire al più presto i dati sulla diffusione del gioco d’azzardo in Italia, come previsto dalla legge 41/2024”. A sollecitarlo è la campagna “Mettiamoci in gioco”, che denuncia l’inadempienza dell’Esecutivo rispetto a un obbligo introdotto dalla stessa maggioranza che sostiene il Governo.

La norma prevede che ogni anno l’Esecutivo trasmetta al Parlamento un quadro aggiornato sull’andamento del settore, indispensabile per valutare l’impatto sanitario e sociale dell’azzardo. Informazioni che servono anche a misurare la diffusione del gioco problematico, le situazioni di dipendenza e le conseguenze indirette: indebitamento, ricorso a circuiti illegali, tensioni familiari, separazioni.

La richiesta di trasparenza arriva in un momento in cui il Parlamento sta discutendo una proposta di riordino del gioco fisico, un intervento che richiede dati aggiornati per calibrare norme e misure di tutela. Da qui la critica della campagna: senza numeri certi, il dibattito legislativo procede al buio.

Il ritardo nella pubblicazione dei dati non è nuovo. Secondo i promotori, gli esecutivi – non solo quello attuale – tendono a diffondere le informazioni con lentezza o a non renderle disponibili, alimentando sospetti di opacità e di eccessiva vicinanza tra politica e concessionari del settore.

A sorprendere è stata anche la risposta della sottosegretaria Lucia Alfano in commissione, che ha parlato di “tempi più lunghi del previsto” per la predisposizione della relazione annuale. Una motivazione già utilizzata in precedenza, che non ha convinto i parlamentari interroganti, Virginio Merola e Stefano Vaccari.