Pescara, sequestrati due appartamenti Ater occupati abusivamente

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Pescara – Nuovo intervento contro le occupazioni abusive nelle case popolari del quartiere Fontanelle. Questa mattina la Polizia locale ha eseguito, su disposizione del Gip e su richiesta della Procura, il sequestro di due appartamenti Ater in via Caduti per Servizio, entrambi occupati senza titolo dalla stessa persona.

Secondo quanto accertato dagli agenti, coordinati dal comandante Danilo Palestini, l’uomo si introduceva nel primo alloggio arrampicandosi dall’esterno fino al primo piano e forzando una finestra lato strada. Da lì raggiungeva il secondo appartamento confinante attraverso un buco praticato nel muro divisorio. La segnalazione dell’occupazione abusiva era partita proprio dalla Polizia locale, che ha svolto tutti gli accertamenti necessari e questa mattina è intervenuta con un’aliquota guidata dal maggiore Walter Falzani per l’esecuzione del provvedimento.

Gli alloggi sono stati restituiti all’Ater, che provvederà ai lavori di ripristino e alla successiva assegnazione a chi ne ha diritto. Le porte dei due appartamenti sono state murate per impedirne nuovi accessi.

Presente sul posto anche il sindaco Carlo Masci, che ha seguito le operazioni insieme ai tecnici Ater: «Il nostro lavoro è continuo, da anni, per liberare le case popolari occupate da chi non ha titolo e assegnarle a chi è in attesa. Ringrazio uffici, Polizia locale, Ater e Procura: insieme stiamo raggiungendo risultati mai ottenuti prima, anche sul fronte delle decadenze. Andiamo avanti con determinazione per far prevalere la legalità e tutelare la maggioranza silenziosa degli assegnatari regolari».

Dal 2025 a oggi, la Polizia locale ha accertato 15 occupazioni abusive – tentate o portate a termine – e 12 furti di utenze, fenomeni definiti “gravissimi e da contrastare”. Complessivamente sono stati recuperati circa 70 alloggi.

Parallelamente, il Comune ha esaurito la graduatoria 2019, definito la graduatoria 2023 e sta procedendo con le assegnazioni degli alloggi che si rendono disponibili: attualmente circa cinquanta, numero in costante evoluzione grazie alle continue liberazioni e al lavoro congiunto con l’Ater.