Azione Abruzzo contro la riforma della PAC: “A rischio il futuro dell’agricoltura regionale”

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Teramo, 24 luglio 2025 – Forte preoccupazione da parte del gruppo consiliare regionale di Azione Abruzzo per la proposta di riforma della Politica Agricola Comune (PAC) presentata dalla Commissione europea il 16 luglio. Il nuovo impianto, che prevede l’accorpamento di PAC, sviluppo rurale, fondi di coesione, pesca e ambiente in un unico fondo nazionale, è stato definito “opaco e pericoloso” dal capogruppo Enio Pavone.

“La proposta elimina il secondo pilastro della PAC, il Feasr, che ha sostenuto in questi anni le aree interne, i giovani agricoltori, le filiere corte e i progetti agroambientali,” ha dichiarato Pavone. “Convogliare tutte le risorse in una sola busta nazionale significa complicare la programmazione, oscurare la destinazione dei fondi e concentrare il potere gestionale nelle mani degli Stati centrali.”

Secondo Azione Abruzzo, il nuovo modello metterebbe in crisi l’intero comparto agricolo, con gravi ripercussioni sui bilanci regionali, sul reddito degli agricoltori e sulla tenuta delle politiche rurali. “Le Regioni verrebbero completamente marginalizzate,” ha aggiunto Pavone, “cancellando il principio di sussidiarietà e il ruolo che hanno sempre avuto nella gestione della PAC.”

Il gruppo consiliare sottolinea come l’agricoltura non sia solo produzione, ma anche presidio del territorio, tutela ambientale e contrasto allo spopolamento. “Per valorizzare davvero il settore, servono prezzi equi per i prodotti agricoli e una PAC autonoma con risorse adeguate,” ha concluso Pavone, rilanciando l’appello delle associazioni di categoria.