(VIDEO) Il coraggio delle idee: il Manthonè partecipa al ciclo UCIIM sulla lotta alla mafia

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Lunedì scorso si è svolto il secondo incontro del percorso di formazione rivolto a dirigenti scolastici, docenti ed educatori “Educare con la Memoria”, organizzato dalla UCIIM di Milano e la sezione di Varese “Paolo Borsellino e Rocco Chinnici”.

La serata – che ha fatto seguito a quella dedicata alla commemorazione del commissario Boris Giuliano – cui hanno partecipato circa 300 persone in collegamento tra dirigenti, docenti e studenti, è stata intitolata “La voce di Peppino Impastato” e si è articolata in una conversazione di quasi due ore che ha interessato dirigenti, docenti e studenti di tutta Italia, in dialogo con Giovanni Impastato, testimone dell’impegno civile del fratello Giuseppe, giornalista e militante politico ucciso per mano di Cosa Nostra il 9 maggio 1978.

Figlio di una famiglia con forti legami mafiosi, fin da giovane Peppino scelse la strada opposta: quella dell’impegno civile e della denuncia, che realizzò negli anni 60, aderendo al PSIUP e poi a Democrazia Proletaria e, soprattutto, fondando a Cinisi, la sua città, Radio Aut, una radio libera e autofinanziata, da cui trasmetteva programmi satirici e di denuncia contro la mafia. Questo impegno costò la vita al giovane Impastato che, appena trentenne, venne ucciso e dilaniato da una carica di tritolo. In un primo momento, le autorità tentarono di far passare la morte come suicidio, ma la verità emerse grazie alla tenacia della madre Felicia Bartolotta e del fratello Giovanni. Solo nel 2002, dopo anni di battaglie legali e civili, Gaetano Badalamenti fu condannato all’ergastolo per l’omicidio.

Protagonisti della serata – moderata dalla Professoressa Mariadaniela Sfarra, dell’Istituto Tecnico Aterno Manthonè di Pescara – sono stati gli alunni del corso di II livello dell’Istituto abruzzese, Stefania Agostinone, Elena Bogza, Marco Ciarallo, Natascia Contino, Milena Fontana, Lucian Ghebac, Davide Muffo e Vittoria Scorza. Gli studenti, dopo aver seguito un percorso di preparazione all’evento insieme ai docenti Mariadaniela Sfarra, Roberta Polimanti e Alessio Di Carlo, hanno animato l’incontro con una serie di domande, spunti e riflessioni, dando modo all’ospite della serata di ripercorrere tutta la vicenda del fratello Giuseppe, sottolineando ogni aspetto dell’impegno politico e sociale. Non sono mancati anche riferimenti personali e di vita familiare che hanno regalato momenti di intimità ed a volte di commozione che hanno impreziosito l’incontro.

Ricordiamo che la serata si inserisce in un ciclo di sette appuntamenti, da ottobre 2025 a gennaio 2026, che si terranno due lunedì al mese, dalle 20.45 alle 22.15, attraverso la piattaforma Google Meet e trasmesse in diretta nazionale sul canale UCIIM Lombardia, con l’obiettivo di tracciare un filo storico che lega memoria e futuro, accompagnando i partecipanti in un viaggio nella memoria della lotta alla mafia, seguendo una linea del tempo che intreccia storie, sacrifici e speranze. Il terzo incontro sarà dedicato alla figura del giudice Rocco Chinnici, ideatore del pool antimafia, con l’intervento del nipote, Capitano Alessandro Averna Chinnici.

E’ possibile acquisire maggiori informazioni sulla pagina facebook dell’UCIIM Varese.

Il video dell’incontro

adc