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      Chainsaw Man: La Storia di Reze. L’Ascesa dirompente dell’animazione

      Pubblicato

      di Pierpaolo Di Carlo

      Nell’arco di un mese, si susseguono al cinema due appuntamenti molto attesi dai fan degli Anime e dei Manga. Dopo il successo mondiale di Demon Slayer, ora è il momento del ritorno di Chainsaw Man. La storia è quella del conflitto degli uomini con i Diavoli, e di Denji, un ragazzo a metà fra questi due poli, che decide di vivere con i primi, dopo un’infanzia disgraziata senza nessuno a prendersi cura di lui e senza essere mai stato trattato come un normale essere umano. Il film fa da seguito alla prima stagione, ma anche per chi se l’avesse persa, possiamo di garantire che la bellezza di questo film è lampante indipendentemente dal fatto di aver visto i primi 12 episodi.

      La stella della pellicola è la dolce Reze, una ragazza che, una volta venuta a contatto con Denji, inizierà a brillare. La fanciulla è una calamita di fascino e innocenza, che sembra avere il potere di incuriosire sempre di più ad ogni parola pronunciata, fino a rapire del tutto gli sguardi ammaliati sia del ragazzo che del pubblico. A questo proposito, abbiamo trovato sublime non solo l’interpretazione vocale della sua doppiatrice, Katia Sorrentino, che è stata capace di rendere tutto il magnetismo di cui sopra, che quelle dei suoi colleghi.

      Reze si mostra in tutti i suoi aspetti, che emergono in maniera armonica durante le due parti del film, separate fra di loro dalla classica pausa in sala di proiezione in maniera molto intelligente dell’UCI Cinemas di Bicocca, dove abbiamo avuto il piacere di assistere alla proiezione. Nei primi 50 minuti, Reze accompagna Denji in un percorso alla ricerca della sua umanità, puntando su aspetti semplici della vita di una persona normale, ma che un mezzo diavolo come lui non ha mai assaporato. Nella seconda, c’è un’esplosione totale della pellicola, che ci catapulta da destra a sinistra, dall’alto verso il basso, in un tifone di azione, con una velocità incalzante e un susseguirsi di scene di combattimento da rimanere senza fiato. Il tutto, condito da un comparto tecnico, sia di musiche che di grafiche, assolutamente impeccabile, come ci si aspetta dallo Studio di produzione “Mappa”.

      In conclusione, fra momenti fortemente introspettivi, combattimenti di prim’ordine, piccoli colpi di scena e un adattamento reso magistralmente, questo film è sia una delizia per gli occhi per fan di Chainsaw Man, sia la conferma della forza dirompente dell’animazione ai giorni nostri.

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