Nuova Pescara, D’Alfonso: “Serve entusiasmo, non paura. La fusione si può realizzare in sei mesi”

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PESCARA – “La Nuova Pescara rischia di essere vittima della paura, anziché figlia dell’entusiasmo amministrativo.” È quanto afferma l’On. Luciano D’Alfonso in un comunicato stampa diffuso il 13 novembre, in cui denuncia l’atteggiamento rinunciatario che sta rallentando il processo di fusione tra i comuni di Pescara, Montesilvano e Spoltore.

Secondo D’Alfonso, il tempo disponibile – 405 giorni – è più che sufficiente per completare il progetto, ma si continua a chiedere rinvii e proroghe, perdendo di vista l’obiettivo. “In 410 giorni fu costruito l’Empire State Building, in 405 l’uomo sbarcò sulla luna, in 400 si realizzò la Gigafactory Tesla a Shanghai. E oggi pensiamo che non bastino per unificare tre città adiacenti?”

Il parlamentare propone una visione concreta e operativa: “La fusione si può tradurre in azione fattuale in soli sei mesi, se si cambia paradigma e si punta su obiettivi chiari e condivisi.” Tra le proposte, D’Alfonso elenca una serie di interventi strategici e domande provocatorie rivolte alle amministrazioni locali:

  • Quali vantaggi originali può offrire la nuova città, valorizzando le peculiarità territoriali?
  • Come rigenerare gli spazi urbani esistenti e promuovere una direttiva “Case Green” su misura?
  • Quali semplificazioni può garantire la nuova amministrazione per i progetti di vita dei cittadini?
  • È possibile una città aperta anche di notte, con servizi sicuri e premianti?
  • Come unificare le zone artigianali e promuovere una continuità produttiva?
  • Si può costruire una “Capitale del tempo liberato”, con impianti sportivi, piste ciclabili e spazi per gli animali?
  • È immaginabile uno statuto che tuteli le acque dolci dei fiumi Pescara e Saline come beni intoccabili?

D’Alfonso sottolinea che non servono 1.125 giorni, né i 405 ancora disponibili, ma una volontà amministrativa decisa e motivata, sostenuta da una comunità di volenterosi. “La Nuova Pescara è una partita a scacchi: basta rimettere le pedine al loro posto per vedere con chiarezza quanto è stato fatto e quanto resta da fare.”