Migranti vittime di tratta e sfruttamento: opportunità dal progetto “S.O.L.E.I.L.”

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PESCARA – Creare un ponte tra imprese e persone vulnerabili, offrendo occasioni concrete di inserimento lavorativo. È questo l’obiettivo del progetto “S.O.L.E.I.L.” (Servizi di orientamento al lavoro ed empowerment interregionale legale), che ieri ha visto un incontro di divulgazione presso la sede della Cna di Pescara in via Cetteo Ciglia, promosso dall’Agenzia per il lavoro (Apl) della stessa associazione.

Alla presenza del responsabile dell’Apl Giovanni Giancaterino e del direttore Luciano Di Lorito, è stato illustrato il percorso che mira a favorire l’incontro tra imprese dell’area metalmeccanica e migranti vittime di tratta o sfruttamento, attraverso tirocini formativi gratuiti della durata massima di sei mesi.

Un progetto di inclusione

Coordinato a livello regionale dalla cooperativa sociale “On The Road”, il progetto rappresenta un’occasione di incrocio tra domanda e offerta di lavoro: da un lato offre prospettive di riscatto e autonomia a persone svantaggiate, dall’altro consente alle imprese di accedere a un nuovo bacino di forza-lavoro qualificata.

La specializzazione dei saldatori

Nel caso specifico, sono sei i migranti coinvolti attualmente nel progetto, tutti formati come saldatori, una figura professionale molto richiesta sul mercato del lavoro. L’Apl della Cna di Pescara lavora proprio per favorire l’inserimento di queste competenze nelle aziende locali, creando un circolo virtuoso di inclusione sociale e sviluppo economico.