TURRIVALIGNANI (PE) – Un permesso orario trasformato in violenza e, infine, in un ordine di carcerazione. È quanto accaduto il 15 maggio 2026 a Turrivalignani, dove i Carabinieri della Stazione di Scafa hanno eseguito un’ordinanza di aggravamento della misura cautelare nei confronti di un uomo del posto, classe 1977, già sottoposto alla detenzione domiciliare.
Secondo quanto ricostruito dai militari, l’uomo aveva approfittato di una fascia oraria autorizzata per uscire dall’abitazione e recarsi in un bar della zona. Qui, in evidente stato di ebrezza, avrebbe dato origine a un violento alterco con un altro cliente del locale. La discussione è rapidamente degenerata: al culmine della lite, il 49enne avrebbe colpito l’avventore alla testa con una bottiglia, provocandogli ferite giudicate serie.
L’intervento immediato dei Carabinieri di Scafa ha permesso di ricostruire l’accaduto e deferire l’aggressore in stato di libertà per lesioni personali dolose. La gravità della condotta, ritenuta incompatibile con il regime alternativo al carcere, ha spinto i militari a richiedere un aggravamento della misura cautelare.
L’Ufficio di Sorveglianza di Pescara ha accolto la richiesta, emettendo nella stessa giornata del 15 maggio un ordine di carcerazione in sostituzione dei domiciliari.
