Pescara, 22 aprile 2026 – Ampia partecipazione per l’incontro “Le sfide della longevità in Abruzzo: scienza, impresa e nuovi paradigmi di salute”, promosso dalla Sezione Sanità di Confindustria Abruzzo Medio Adriatico e ospitato nella sede pescarese dell’associazione. Un appuntamento che ha riunito rappresentanti istituzionali, mondo accademico e sistema produttivo per discutere le trasformazioni demografiche in corso e le strategie necessarie a governarle.
Ad aprire i lavori sono stati il presidente di Confindustria Abruzzo Medio Adriatico Lorenzo Dattoli e il dirigente del Servizio Sanità Digitale, Investimenti e Territorio della Regione Abruzzo Camillo Odio, introducendo un confronto che ha messo in evidenza l’urgenza di un cambio di paradigma: dalla gestione della malattia alla promozione della salute lungo tutto l’arco della vita.
Tra i contributi più attesi, quello di Stefano Sensi, direttore del Dipartimento di Neuroscienze dell’Università di Chieti‑Pescara, che ha illustrato i più recenti sviluppi sui nuovi target terapeutici e sulle possibilità di intervento precoce nei processi neurodegenerativi. Stefano Merigliano, presidente della Scuola di Medicina di Padova, ha richiamato l’attenzione sulla necessità di una governance sanitaria proattiva, fondata su modelli organizzativi innovativi e su una visione integrata tra management e politiche pubbliche. Antonio Zancocchia, CEO di Zanbiotech, ha presentato una case history nel campo della medicina rigenerativa sartoriale, evidenziando il ruolo crescente della personalizzazione delle terapie.
“La longevità è una delle trasformazioni più profonde del nostro tempo e una sfida sistemica per istituzioni ed economia”, ha dichiarato Dattoli. “L’aumento dell’aspettativa di vita è un successo, ma richiede modelli capaci di integrare prevenzione, innovazione e sostenibilità. Serve un ecosistema in cui ricerca, impresa e settore pubblico collaborino per garantire qualità della vita e accesso equo alle cure”.
Nelle conclusioni, il presidente della Sezione Sanità Antonio Monteferrante ha sottolineato come la longevità rappresenti un’opportunità per ripensare i paradigmi della salute e dello sviluppo: investire nella prevenzione, rafforzare l’integrazione tra servizi sanitari e sociali, promuovere una visione olistica del benessere. Un percorso che richiede responsabilità, visione strategica e politiche inclusive.
Nel corso dell’incontro è stato inoltre evidenziato il potenziale della silver economy, settore in forte crescita e capace di generare nuove opportunità per il territorio, a condizione di un approccio lungimirante e multidisciplinare.
