PESCARA – Un’estate di presenze stabili, con margini di crescita contenuti e una forte componente italiana. È quanto emerge dall’indagine condotta da CNA Turismo Abruzzo su un campione di circa 100 operatori turistici regionali, che restituisce una fotografia dettagliata della stagione in corso.
Secondo la presidente Francesca Mastromauro, il 72% degli intervistati segnala un andamento tra stabile e positivo, anche se il sentiment si abbassa quando si guarda alle prospettive future (53,5%). A dominare è la formula week-end (47% delle prenotazioni), seguita dal soggiorno settimanale (21,2%). Il dato conferma una tendenza verso il turismo breve e di passaggio, influenzato anche da abitudini di prenotazione sempre più orientate al web (71,2%) rispetto al telefono.
Turisti italiani protagonisti
La presenza turistica è nettamente composta da italiani (83,5%), con gli abruzzesi in maggioranza; solo il 16,5% è rappresentato da stranieri. Prevalgono le prenotazioni individuali (55,7%), e i mezzi propri restano il sistema di spostamento dominante (95,5%), con bus, treni e aeroporti ancora marginali nelle scelte di mobilità.
Tra luci e ombre, il commento degli operatori
Lucia Simioni, presidente di Abruzzobnb, evidenzia invece le difficoltà del comparto extra alberghiero, con richieste in calo sulla Costa dei Trabocchi, prevalentemente per una sola notte, e dati negativi anche per la costa teramana e le aree interne dell’Aquilano. Sostanzialmente stabili le presenze a Montesilvano e Pescara, secondo i dati B&B.
Ottimismo dalla ricettività alberghiera
Di segno opposto il commento di Roberto Laglia (CNA Turismo L’Aquila), che registra buone prospettive fino a ottobre per hotel e strutture alberghiere, grazie a un’“onda lunga” post-pandemia. Il turismo in Abruzzo si distribuisce equamente tra tempo libero e lavoro, con un’occupazione media annua al 65–70%, ma l’attesa per L’Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026 potrebbe spingere ulteriormente i numeri, a condizione che il calendario degli eventi venga pubblicato per tempo.
Promozione e economia: cosa influenza davvero il turismo
Infine, il dato forse più significativo riguarda i fattori che influenzano l’andamento turistico: la condizione economica generale è decisiva per il 57,6% degli intervistati, mentre eventi e promozione territoriale, pur riconosciuti come sforzi importanti, pesano meno nelle scelte dei visitatori.
“Serve più coordinamento tra operatori e istituzioni,” conclude Gabriele Marchese, responsabile CNA Turismo Abruzzo. “Da anni puntiamo sul turismo attivo ed esperienziale, ma serve una regia condivisa per valorizzare davvero l’ospitalità abruzzese.”
