Parco della salute a Chieti e nuovi ospedali

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La Asl presenta il piano del secondo anno

Chieti, 30 aprile 2026 – La Asl Lanciano Vasto Chieti ha illustrato oggi, nell’Auditorium del Rettorato dell’Università “Gabriele d’Annunzio”, il programma di interventi che caratterizzerà il secondo anno di mandato della Direzione strategica guidata dal direttore generale Mauro Palmieri. Un piano che si fonda su un dato di bilancio considerato decisivo: il deficit aziendale, passato da 47 a 11 milioni di euro, consente ora di programmare investimenti per oltre 150 milioni.

Al centro dell’evento «Domani, adesso. Verso un nuovo ecosistema della salute» è stato presentato il progetto del Parco della salute di Chieti, un intervento che ridisegna completamente l’area del “SS. Annunziata”: accessi, viabilità, parcheggi, percorsi interni, collegamenti con l’università e un grande parco filtro di 18 mila metri quadrati. Due piastre interrate garantiranno circa 800 posti auto, liberando la superficie dalla pressione del traffico e migliorando sicurezza e fruibilità.

Il programma su Chieti comprende inoltre il Corpo J, con un Pfte da 50 milioni già trasmesso a Inail, la reingegnerizzazione del presidio per oltre 51 milioni e un masterplan da 30 milioni per viabilità e accessibilità. Previsti anche nuovi spazi per il Pronto soccorso, il collegamento diretto con l’eliporto e un hub per i droni biomedicali.

Per Vasto, la Asl ha confermato l’avanzamento dell’iter per il nuovo ospedale “San Pio da Pietrelcina”: sono arrivate 11 offerte alla gara e l’obiettivo è aprire il cantiere entro l’anno. Il progetto punta a superare i limiti dell’attuale sede, con percorsi più chiari e una migliore integrazione con la rete territoriale.

A Lanciano, il nuovo ospedale “Renzetti” entra nella fase decisiva: il Pfte rafforzato è stato approvato dall’Azienda, trasmesso alla Regione ed è ora all’esame del Ministero della Salute per il finanziamento. L’investimento previsto è di 110 milioni per oltre 200 posti letto. In parallelo proseguono gli interventi sull’attuale presidio, tra cui la riorganizzazione degli accessi al Pronto soccorso e la nuova Utic.

Nel quadro provinciale trovano spazio anche Ortona, indicata come presidio da rafforzare nella salute della donna e nel trattamento del tumore al seno, e Atessa, confermata come polo riabilitativo e di integrazione ospedale-territorio.

Capitolo territorio: le Case di comunità di Ortona, Casoli e Vasto stanno entrando in attività, e nelle prossime settimane seguiranno tutte le altre. Sono pensate come nodi della sanità di prossimità, con funzioni di accoglienza, cure primarie, presa in carico delle fragilità e integrazione tra professionisti sanitari e sociali. Centrale anche il numero unico 116-117, destinato a garantire risposte continuative per le cure non urgenti.

Il piano si innesta su un primo anno segnato dal risanamento dei conti, da 268 nuove assunzioni e da investimenti tecnologici, tra cui l’installazione delle prime due risonanze magnetiche dell’ospedale di Chieti, operative da maggio.