Civitella Casanova punta alla rinascita: Faricelli propone una strategia turistica radicata nel territorio

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CIVITELLA CASANOVA – La bellezza paesaggistica, la storia locale e le tradizioni autentiche sono le chiavi del futuro di Civitella Casanova secondo Mattia Faricelli, presidente del comitato Civitella Fortis, che lancia un appello per una strategia di valorizzazione turistica concreta e condivisa.

“La nostra terra è talmente bella che dovrebbe parlare da sola. Ma sappiamo che questo non basta: servono idee, visioni e azioni,” dichiara Faricelli, che invita la comunità e le istituzioni a non lasciare che il borgo resti nascosto o dimenticato.

Un’idea concreta: valorizzare Palazzo Jandelli

Tra le proposte, spicca l’idea di destinare uno spazio all’interno di Palazzo Jandelli alla memoria del filosofo Giuseppe Jandelli, figura di spicco nata nel borgo nel 1827 e docente di filosofia morale presso l’Accademia scientifico-letteraria di Milano.

“Sarebbe un atto di profonda gratitudine. Un piccolo museo o centro documentale con le sue opere darebbe valore culturale aggiunto al paese,” afferma Faricelli.

Turismo esperienziale e ritorno alle radici

La visione del comitato punta su un turismo slow e autentico, fondato su:

  • Percorsi enogastronomici dedicati a olio e vino
  • Sentieri naturalistici e panorami unici
  • Racconto delle trasformazioni locali, inteso come viaggio turistico tra memoria e presente
  • Esperienze legate ai pascoli e alla ruralità reinterpretata

“Abbiamo storie forti e paesaggi che parlano da soli. Bisogna renderli accessibili, narrabili e vissuti. I sensi sono la chiave del nostro turismo.”

Un lavoro condiviso

Il comitato Civitella Fortis si dichiara disponibile a collaborare con l’Amministrazione comunale e ringrazia il sindaco Marco D’Andrea per il suo impegno costante.

“La valorizzazione del patrimonio culturale, enogastronomico e paesaggistico è la via maestra per un futuro autentico,” conclude Faricelli.