Un anno di omissioni e degrado sotto il Ponte Capacchietti. Per Pettinari è “Piano Fantasma”

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Pescara, 26 luglio 2025 – A dodici mesi dalla denuncia pubblica, il Piano di Protezione Civile resta al centro della polemica tra istituzioni e territorio. Questa mattina, il Presidente del Movimento Politico “Pettinari per l’Abruzzo”, Domenico Pettinari, e il consigliere comunale Massimiliano Di Pillo sono tornati sotto il Ponte Capacchietti, affiancati da cittadini, per ribadire quanto già denunciato nel 2023: la totale inefficacia delle paratie fluviali e lo stato di abbandono del piano di emergenza cittadino.

“Abbiamo lanciato l’allarme un anno fa, e nulla è cambiato”, ha dichiarato Di Pillo. Le cosiddette “porte vinciane”, collocate lungo la riva sud del fiume Pescara, risultano fondamentali – almeno sulla carta – per evitare il rischio alluvionale in caso di piena. A confermarlo è l’ultima variante del Piano stralcio difesa alluvioni regionale (PSDA), che evidenzia fragilità strutturali in diverse zone cittadine. Eppure, secondo Di Pillo, le paratie versano in condizioni di “totale e colpevole abbandono”, inutilizzabili e ormai potenzialmente dannose per la tenuta idraulica del territorio.

I rappresentanti del movimento puntano il dito contro l’inerzia istituzionale. “Nonostante le risorse stanziate dal Ministero dell’Ambiente, dalla Regione e dal Comune, la manutenzione è ferma da anni”, accusa Di Pillo. I danni alle strutture fluviali potrebbero persino ostacolare la reale applicazione del piano di protezione. Il documento, composto da 45 pagine, viene definito “vetusto, incoerente e pieno di errori”, non aggiornato come richiesto dalla normativa vigente.

Nel mirino anche la sezione dedicata alla Protezione Civile dell’app municipale “Municipium”, ferma al 2021 e priva di riferimenti al piano ufficiale. Interrogativi aperti riguardano il progetto “Infoprot Pescara2000” e le mancate esercitazioni nei quartieri promesse dall’assessore competente, così come le strutture di accoglienza previste in Via Castellammare Adriatica.

Nel comunicato, i toni diventano più duri: si denuncia il degrado di un sottopasso nei pressi delle paratie non funzionanti, trasformato in rifugio per senzatetto e tossicodipendenti, ridotto a “discarica a cielo aperto”. Una fotografia amara dell’abbandono urbano che, secondo Pettinari e Di Pillo, riflette il disinteresse dell’amministrazione comunale nel garantire sicurezza, decoro e igiene pubblica.

La richiesta è chiara e pressante: “Si intervenga subito”, conclude Di Pillo. L’appello è rivolto al Sindaco Masci e all’Assessore Massimiliano Pignoli, chiamati a ripristinare le paratie, aggiornare il Piano di Protezione Civile e bonificare le aree degradate prima che il rischio idrogeologico e sanitario si trasformi in emergenza concreta.