Porto di Pescara, Sospiri: “Dragaggio nei tempi, operazione strategica per la città e la marineria”

0
128

PESCARA – Nessun ritardo e obiettivi confermati per il dragaggio del porto di Pescara. Lo ha ribadito con fermezza il Presidente del Consiglio regionale dell’Abruzzo, Lorenzo Sospiri, intervenendo oggi sullo stato dell’operazione, che prevede la rimozione di 6mila metri cubi di sedimenti entro la fine del 2025, o al massimo entro la prima metà di gennaio.

“Stiamo rispettando la tabella di marcia – ha dichiarato Sospiri – e contemporaneamente lavoriamo per ampliare l’intervento nel più breve tempo possibile, nell’interesse della marineria e della città”. Il Presidente ha ricordato che il 4 settembre si è conclusa la realizzazione della vasca di stoccaggio temporanea, impermeabilizzata, destinata ad accogliere i fanghi escavati. Il dragaggio vero e proprio è iniziato il 10 settembre, con la rimozione dei primi 3mila metri cubi di sedimenti.

La procedura è accompagnata da un rigoroso iter di caratterizzazione ambientale, condotto da Arpa e da un laboratorio privato certificato, per verificare la qualità dei materiali e consentirne il riutilizzo in ambito edile, secondo i principi dell’economia circolare. “I sedimenti non sono nocivi – ha precisato Sospiri – ma non possono essere rigettati in mare. Stiamo costruendo un protocollo virtuoso che potrà diventare un modello per tutte le future attività di dragaggio”.

Una volta completata la prima fase, si procederà con il secondo lotto, che beneficerà di tempi più rapidi grazie all’esperienza acquisita. “Non ci sono deroghe – ha aggiunto il Presidente – ma abbiamo già tracciato il percorso operativo e tecnico. Entro gennaio smantelleremo la vasca temporanea e avvieremo la nuova fase di escavo”.

Sospiri ha sottolineato l’importanza dell’intervento, che rappresenta una svolta rispetto agli ultimi 13 anni, durante i quali i sedimenti erano stati semplicemente spostati, senza una vera rimozione. “Oggi lo stiamo facendo davvero, e lo stiamo facendo senza una vasca di colmata disponibile, affrontando una difficoltà in più”.

L’obiettivo finale è ambizioso: dragare fino a 23mila metri cubi di materiale, pari a circa 12mila tonnellate, per un investimento complessivo di 2 milioni di euro. “Il nostro impegno istituzionale non si ferma – ha concluso Sospiri – vogliamo restituire al porto di Pescara piena funzionalità e sicurezza, a beneficio della marineria e dello sviluppo economico locale”.