Pescara, 15 maggio – Un’intera mattinata dedicata all’ascolto, all’analisi e alla costruzione di nuove strategie educative per contrastare la violenza giovanile. È l’obiettivo del convegno “Progetto contro la violenza giovanile: esperienze sul campo, criticità e prospettive”, promosso dal Rotary Club Pescara, dal Rotary Club Pescara Nord e dal Rotary Club L’Aquila, in programma sabato 16 maggio all’Aurum di Pescara.
L’iniziativa nasce da un progetto avviato quest’anno dai tre Club, che ha coinvolto scuole e professionisti in un percorso di sensibilizzazione e prevenzione. Un lavoro che, spiegano gli organizzatori, ha trovato un’ampia risposta da parte di dirigenti scolastici, docenti, educatori e istituzioni impegnate nella crescita dei giovani.
«La violenza tra i giovani non è un fenomeno marginale né episodico, ma una sfida educativa che richiede presenza, ascolto e strumenti critici», sottolineano i promotori. «Il nostro obiettivo non è punitivo, ma formativo: aiutare gli adolescenti a riconoscere il valore dell’empatia, la responsabilità nelle relazioni e nell’uso delle tecnologie. I ragazzi hanno voglia di essere protagonisti di un cambiamento gentile, difendendo i più fragili e costruendo comunità più consapevoli».
Un fenomeno in crescita che interroga la scuola e la società
Il disagio giovanile, sempre più spesso, assume la forma della violenza: comportamenti impulsivi, aggressività, episodi che finiscono nelle cronache e che colpiscono in particolare le ragazze. Una deriva che, osservano gli esperti, affonda le radici nella perdita di riferimenti valoriali e nella difficoltà dei giovani a orientarsi in un contesto sociale percepito come incerto.
Il Rotary, forte delle competenze presenti nei Club – medici, psicologi, psichiatri, docenti universitari – ha scelto di intervenire direttamente nelle scuole, coinvolgendo quest’anno l’IIS “Pantini-Pudente” di Vasto, il Liceo Scientifico “Filippo Masci” di Chieti, il Liceo “G. Marconi” di Pescara e il Convitto “D. Cotugno” dell’Aquila.
Il programma della giornata
I lavori si apriranno alle 8.45 con l’onore alle bandiere e i saluti istituzionali di Roberto Calai, Governatore del Distretto 2090, dei presidenti dei tre Rotary Club – Stefano Ilari, Raffaella Nardinocchi e Roberto Maccarrone – e del sindaco di Pescara Carlo Masci. Modera l’avvocato Calai.
Alle 9.15 spazio al primo intervento, “Dall’osservazione all’azione: come cambia il ruolo del docente”, a cura di Rossella Tonelli, docente e Delegata Giovani del Rotary Club Pescara.
Seguirà la presentazione dei risultati dei questionari elaborati dagli studenti del Convitto “Cotugno”, con il contributo del professor Massimo Casacchia (in foto), psichiatra e professore emerito dell’Università dell’Aquila, dello psicoterapeuta Alessio Gagliardi e della docente Daniela Giardini.
Il tema della violenza online sarà affrontato da Laura Giusti, professoressa associata di Psicologia Clinica, e da Silvia Mammarella, psicologa clinica e assegnista di ricerca. A seguire, l’intervento del D.T.S. Placido Gianmauro del Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica Abruzzo su “L’azione della Polizia di Stato contro il cyberbullismo”.
Il programma proseguirà con i contributi delle psicologhe Sabrina Di Fulvio e Veronica Zamparelli, impegnate da anni nella prevenzione del disagio evolutivo.
Dalle 10.55 sarà la volta di Ivan Salvadori, professore associato dell’Università di Verona, che presenterà i risultati di un’indagine sulla percezione della legalità tra gli studenti del Nord Italia.
Successivamente interverrà Donatella D’Amico, direttrice dell’Ufficio Scolastico Regionale per le Marche, sulle iniziative messe in campo dagli USR per contrastare la violenza giovanile.
Un momento centrale sarà il confronto con i dirigenti scolastici coinvolti nel progetto: Anna Orsatti (IIS “Pantini-Pudente”), Giovanna Ferrante (Liceo “Marconi”), Federica Chiavaroli (Liceo “Maior”) e Cinzia Zuccarini per il Liceo “Masci”.
Sarà presente anche l’Associazione Crox per la riscoperta dei valori, nata in memoria di Christopher, il giovane ucciso da due coetanei a Pescara, testimonianza dolorosa ma necessaria di quanto il tema sia urgente.
La mattinata si chiuderà con “La parola alle studentesse e agli studenti”, momento dedicato al confronto diretto con i protagonisti del progetto.
