INAUGURATO IL NUOVO LARGO “MARGHERITA LANCIA” DAVANTI AL LICEO MARCONI DI PESCARA

0
51

Questa mattina, nel piazzale antistante il Liceo Marconi di Pescara, in via Marino da Caramanico, si è svolta la cerimonia di scopertura della targa del nuovo Largo Margherita Lancia, intitolato dal Comune alla docente di Lingua e Cultura Francese che ha insegnato nell’istituto dal 2012 al 2024, distinguendosi anche per il suo costante impegno sociale e sindacale come coordinatrice donne della CISL Abruzzo e Molise. Lancia è morta due anni fa e l’intitolazione è stata proposta al Comune dalla scuola, dai suoi alunni. E’ stato un momento particolarmente sentito e partecipato, nel ricordo di una donna che ha lasciato un segno profondo nella comunità scolastica e nella vita di tanti studenti. Margherita Lancia non considerava la scuola un semplice luogo di insegnamento, ma uno spazio di crescita umana, educazione ai valori e formazione alla vita. La presenza di tanti ragazzi e ragazze alla cerimonia ha testimoniato il forte e autentico legame costruito negli anni con la comunità scolastica.
Alla scopertura della targa erano presenti il Sindaco di Pescara Carlo Masci, il Sindaco di Castiglione a Casauria Biagio Petrillo, comune di nascita di Margherita Lancia, l’assessore Patrizia Martelli (Servizi Demografici ed Elettorali), la dirigente scolastica del Liceo Marconi Giovanna Ferrante e numerosi familiari. Presenti il fratello della docente, don Camillo Lancia, le sorelle Carmelina e Maria, i figli Emilio e Alfredo Setta, oltre a Margherita, Caterina, Letizia e Demetrio Setta, con Francesca Ciafarone e Agostino Bavaro.

“Oggi è un giorno importante per Pescara”, ha commentato il sindaco Masci. “L’intitolazione del largo a Margherita Lancia è un modo per ricordare una donna che ha speso una vita intera ad insegnare i valori sani della nostra società. Ha combattuto per la parità di genere ed è stata un grande esempio da seguire. In un mondo in subbuglio, pieno di tensioni, Margherita Lancia è stato un faro nella tempesta. Meritava di essere ricordata e la cosa ancora più bella ed emozionante è stata che la richiesta sia arrivata dai suoi alunni”.

“Ringrazio tutti per aver reso possibile questa giornata”, ha commentato commosso il figlio dell’insegnante, Emilio Setta. “Per noi è un onore leggere questa targa e sapere che davanti alla scuola, davanti ai suoi ragazzi, ci sia il suo nome, ci emoziona tantissimo e sono certo che mamma oggi sia felicissima”.

Quelli di Petrilli è stato “un ricordo personale. Appena diventato sindaco a Castiglione, abbiamo fatto una prima riunione perché la chiesa del paese era chiusa da anni. Lei era la più battagliera e si è spesa per far sì che quella chiesa riaprisse le porte. I lavori sono in corso e il dispiacere è enorme nel sapere che non potrà vederla riaperta. Faremo in modo di ricordare Margherita, quando restituiremo la chiesa ai fedeli”.

Per Don Camillo Lancia “è una giornata molto emozionante, anche perché coincide con la festa di Santa Rita. Mia sorella, nel corso della sua vita, essendo cresciuti nel mondo cattolico, ha fatto propri i concetti di armonia, amore, spirito di comunione mettendoli a disposizione degli altri e instaurando rapporti di forte connessione con gli insegnanti, gli alunni, il dirigente scolastico e con tutta la famiglia. Ringrazio l’amministrazione comunale, che ha reso possibile tutto questo”.

“Essere qui oggi” – ha commentato Ferrante – “non è soltanto un atto di memoria, è un atto di restituzione. Intitolare una strada alla professoressa Margherita Lancia significa riconoscere che, nel corso del suo passaggio, ha lasciato una traccia indelebile che da oggi resta nella mappa e nella storia di questa comunità. La professoressa Lancia insegnava Lingua e letteratura francese. Passeranno in questa strada i residenti, i cittadini, i ragazzi, coloro che l’hanno conosciuta e anche chi non l’ha mai incontrata. E si chiederanno: chi era quella donna? La risposta è molto semplice: una persona che ha creduto fortemente nei ragazzi. Margherita Lancia ha insegnato ai suoi alunni, ai colleghi e a noi adulti a credere in se stessi e a navigare sempre verso il futuro”.