Pescara, 24 luglio 2025 – Dopo il recente incendio che ha colpito l’area verde della Pineta Dannunziana, il sindaco Carlo Masci convoca una conferenza stampa per fare chiarezza e tracciare il bilancio delle attività svolte. “Bisogna essere chiari con i cittadini – afferma – e spiegare cosa succede nella Pineta, quale sia il ruolo del Comune e quanti investimenti siano stati fatti, confutando le dichiarazioni della minoranza, spesso prive di fondamento.”
Dal 2022, il Comune ha destinato circa 1,2 milioni di euro alla gestione della Pineta, a cui si aggiungono 1,45 milioni in fase di progettazione per la rigenerazione delle aree colpite dal rogo del 2021, la realizzazione di recinzioni e varchi di sicurezza. Masci sottolinea l’efficacia dell’intervento durante l’ultimo incendio, spento rapidamente grazie alla segnalazione di un operatore della cooperativa Green Hope.
Le attività ordinarie sono affidate a diversi soggetti: Green Hope si occupa della manutenzione arborea, sentieristica, staccionate, eliminazione di specie invasive e apertura/chiusura dell’area. Ditte esterne curano lo sfalcio dell’erba e la verifica della staticità degli alberi, mentre Pescara Energia gestisce gli impianti antincendio. La cooperativa Il Bosso è responsabile della manutenzione delle aree dunali e delle strutture di accoglienza e divulgazione ambientale, con oltre 1.100 ore di servizio e circa 100 eventi organizzati da marzo 2024.
Tra le opere in corso figurano la manutenzione straordinaria dei giochi e della recinzione lungo la strada Pendolo, il nuovo punto ristoro già collaudato e la ricostruzione della struttura distrutta nel 2021, destinata a diventare centro informativo e didattico.
Masci respinge le accuse di incuria: “Dire che la Pineta non è curata è falso. Ci sono persone che lavorano ogni giorno con impegno e passione. Non possiamo impedire gli incendi, ma interveniamo tempestivamente.” A supporto, interviene Giuseppe Ridolfi della Protezione Civile, che illustra le attività di sorveglianza e presidio svolte nella Riserva e in altre aree cittadine, con 150 ore di servizio AIB già effettuate nel 2025.
Il sindaco chiarisce anche la gestione tecnica e politica della Pineta, affidata all’architetto Emilia Fino e alla Giunta, come previsto dal Piano di assetto naturalistico. “Le zone che sembrano non curate sono aree di riserva integrale, dove la vegetazione deve seguire il suo corso naturale. Anche un albero caduto ha una funzione ecologica.”
Infine, Masci annuncia il progetto di ampliamento della Pineta dopo la demolizione dello svincolo a trombetta, atteso da 40 anni: “Questa amministrazione sta facendo ciò che nessuno ha mai fatto.”
