Nuova sede Conservatorio, il CdA protesta per esclusione da conferenza stampa

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Il Consiglio d’amministrazione del Conservatorio Statale di Musica “Luisa d’Annunzio” interviene con fermezza dopo aver appreso dagli organi di informazione – e non tramite comunicazione diretta – che l’amministrazione comunale avrebbe completato l’iter progettuale per la nuova sede dell’istituto nell’ex scuola “Muzii”. Durante la conferenza stampa tenuta a Palazzo di Città sarebbe stato annunciato anche l’avvio dei lavori entro tre mesi.

Una notizia accolta con sorpresa dal Conservatorio, che sottolinea come l’ente, pur essendo il principale destinatario dell’intervento, non sia stato invitato né informato. Né i vertici artistici e amministrativi, né il logo dell’istituzione comparivano nel materiale diffuso alla stampa. «Non certo per nostra scelta», precisa il CdA, che richiama il valore della cortesia istituzionale e del rispetto dei ruoli, soprattutto nei confronti di una realtà culturale storica e riconosciuta a livello cittadino, regionale e nazionale.

Secondo l’istituto, l’omissione sarebbe stata discutibile anche in un contesto esclusivamente politico; risulta invece ancor più grave poiché la conferenza stampa aveva anche carattere tecnico. Per questo motivo, il Consiglio d’amministrazione, riunitosi il 16 gennaio, ha espresso una censura formale a tutela del buon nome e della terzietà dell’ente.

Il Conservatorio segnala inoltre che, a oggi, gli uffici non hanno ricevuto alcuna comunicazione ufficiale sul progetto, nonostante l’intervento preveda un investimento complessivo di 15 milioni di euro, di cui 10 di provenienza ministeriale.

«Altre parole sono superflue», conclude la nota, «se non l’auspicio che, come annunciato, i lavori inizino davvero e non si tratti dell’ennesimo proclama». Una vicenda che, secondo l’istituto, si ripete ormai da anni e che rende ancora più urgente dotare il Conservatorio di una sede moderna, funzionale e adeguata al suo ruolo formativo e culturale.