Caramanico Terme celebra la libertà con pastasciutta antifascista e il concerto di Antonello Persico

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CARAMANICO TERME – Si chiude con un messaggio di pace e memoria l’XI edizione delle Giornate della Libertà, promosse dall’Associazione Culturale ReteAbruzzo e dalla Sezione ANPI Val d’Orta “Nicola Cappellucci”, in collaborazione con il Comitato Provinciale ANPI di Pescara. Venerdì 25 luglio, il borgo abruzzese ha ospitato una giornata di eventi per ricordare la caduta del fascismo e celebrare l’80° anniversario della Liberazione.

La data scelta non è casuale: il 25 luglio 1943 segnò la fine del governo Mussolini e accese le speranze di un’Italia libera. “La famiglia Cervi festeggiò quel giorno offrendo una pastasciutta a tutto il paese, simbolo di pace e democrazia,” ha ricordato la presidente ANPI locale, Rita Silvaggi. “Oggi, anche noi vogliamo rendere omaggio a quel gesto, offrendo un piatto di pasta in nome della libertà e della giustizia sociale.”

Il pomeriggio si è aperto nella Sala Consiliare con l’incontro L’Italia dal 25 luglio 1943 al 25 aprile 1945, introdotto da Mario Mazzocca, vicepresidente ANPI Pescara, e con i saluti del sindaco Franco Parone. Tra gli ospiti, Luciano D’Amico e Matteo Settepanella dell’Osservatorio Antifascista, Marta Viola della segreteria ANPI Val Vibrata e la stessa Silvaggi. Durante l’evento è stato presentato il libro La Brigata Maiella (Textus), con gli interventi di Edoardo Puglielli e Nicola Palombaro.

“La Liberazione non è solo una ricorrenza, ma una festa nazionale e popolare,” ha dichiarato Mazzocca. “Ricordare è scegliere da che parte stare, è un gesto politico e umano.”

La serata è proseguita in piazza Conti con la tradizionale pastasciutta antifascista, offerta gratuitamente a tutti i partecipanti. Alle 21.30, il concerto di Antonello Persico ha reso omaggio a Fabrizio De André, con il patrocinio morale della Fondazione De André Onlus. Sul palco, insieme a Persico, si sono esibiti Paolo Palma (chitarre), Paola Ciolino (tastiere), Stefano Mammarella (flauto), Zelindo Di Giulio (basso), Simone Antonini (batteria), Sergio Marcucci (percussioni) e Giulia Persico (cori e ritmica).

Un appuntamento che ha unito memoria storica, impegno civile e musica, trasformando Caramanico Terme in uno dei cuori pulsanti della cultura democratica abruzzese.