E’ tornata l’upupa

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Con la primavera è più facile concedersi qualche passeggiatina in campagna. E, ad un occhio ben allenato, non sfugge in questi giorni, tra prati fioriti e rami pieni di boccioli, la sua presenza. Nelle campagne abruzzesi la si riconosce anche per il suo caratteristico verso. Luca Sagazio ne ha fotografata una in tutto il suo splendore.

L’Upupa (Upupa epops), soprannominato anche l’uccello farfalla, un coraciforme che raggiunge le nostre latitudini in primavera, dove nidifica nelle cavità arboree e dei frutteti colpisce per la sua policromia e per la sua gaiezza. Nonostante, a torto, la sua fama sia stata condizionata dai Preromantici che le hanno affibbiato una nomea sinistra. Ugo Foscolo, nella sua celeberrima citazione, ne I Sepolcri non contribuisce a sfatarne la diceria: “E uscir del teschio, ove fuggìa la Luna, | l’ùpupa, e svolazzar su per le croci | sparse per la funerea campagna, | e l’immonda accusar col luttuoso | singulto i rai di che son pie le stelle | alle obblîate sepolture.